CRONACA

Si spaccia per il fratello per nascondere il ritiro della patente: smascherato a Mantova

Un 60enne ha tentato di ingannare la Polizia Locale fornendo le generalità del parente stretto, ma l'incongruenza nelle foto del database ha fatto scattare l'indagine

Si spaccia per il fratello per nascondere il ritiro della patente: smascherato a Mantova

Un 60enne mantovano, privo di patente valida, ha tentato di ingannare la Polizia Locale fornendo le generalità del fratello. Tradito dalle incongruenze nelle foto del database e da un controllo a casa del parente, è stato denunciato per sostituzione di persona.

Sostituzione di persona

Non è bastata una spiccata somiglianza fisica e la condivisione del DNA per ingannare l’occhio attento degli agenti. Quello che doveva essere un banale controllo stradale di routine in Piazzale Don Leoni a Mantova, nella mattinata del 10 febbraio 2026, si è trasformato in un pasticcio giudiziario per un uomo di 60 anni, residente nel mantovano, ora accusato di sostituzione di persona.

Si spaccia per il fratello

Tutto è iniziato quando una pattuglia della Polizia Locale ha intimato l’alt a un’autovettura. Il conducente, vistosi senza via d’uscita poiché temporaneamente inidoneo alla guida (e dunque privo di documento valido), ha giocato la carta del parente: ha dichiarato di aver dimenticato la patente a casa e ha fornito con sicurezza le generalità del fratello.

Tuttavia, qualcosa non tornava. Nonostante la parentela rendesse i lineamenti simili, gli agenti hanno notato piccole ma decisive incongruenze tra il volto dell’uomo al volante e la fotografia digitale apparsa sui terminali della Centrale Operativa durante il controllo incrociato.

Il blitz a casa

Per sciogliere ogni dubbio, il comando ha inviato una seconda pattuglia direttamente presso l’abitazione del “presunto” conducente. Lì, i poliziotti hanno trovato il vero titolare dei documenti: il fratello maggiore di due anni, del tutto ignaro che la sua identità fosse in quel momento “utilizzata” in un posto di blocco a pochi chilometri di distanza.

Messo alle strette dalle evidenze raccolte in tempo reale, il 60enne non ha potuto fare altro che cedere, ammettendo lo scambio di persona e rivelando la propria reale identità.

Per l’automobilista la mattinata si è conclusa nel peggiore dei modi. Oltre alle pesanti sanzioni previste dal Codice della Strada per la guida senza i requisiti necessari, è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria per il reato di sostituzione di persona.

Al momento, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Come previsto dalle garanzie costituzionali, l’effettiva responsabilità penale dell’uomo dovrà essere vagliata in sede di processo, mantenendo ferma la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.