A Suzzara, un 74enne è stato aggredito e rapinato della propria collana d’oro mentre camminava verso il centro cittadino. Grazie al tempestivo allarme della vittima, i Carabinieri hanno rintracciato e arrestato in pochi minuti un 27enne pregiudicato, ora trasferito nel carcere di Mantova.
Rapina a Suzzara
Un’aggressione improvvisa, la reazione immediata della vittima e l’intervento a tempo di record dei Carabinieri che si conclude con il malvivente in manette. È il bilancio di un pomeriggio di paura vissuto a Suzzara sabato 19 settembre 2026, dove un anziano cittadino è stato preso di mira e rapinato in pieno giorno mentre passeggiava lungo una via di accesso al centro cittadino.
L’aggressione
La vittima, un uomo di 74 anni, stava camminando tranquillamente quando è stato sorpreso alle spalle da un malintenzionato. Con un gesto fulmineo, l’aggressore gli ha strappato con violenza dal collo una collana d’oro, provocando al pensionato diverse escoriazioni.
Nonostante lo shock e le ferite riportate, l’anziano non ha perso la lucidità: si è subito reso conto della gravità della situazione e ha allertato tempestivamente le forze dell’ordine contattando il Numero Unico di Emergenza 112.
L’intervento dei Carabinieri
La segnalazione è giunta immediatamente alla Centrale Operativa, che ha diramato le ricerche alle pattuglie impiegate nelle attività di controllo del territorio. In quel momento, i Carabinieri della Stazione di Quistello si trovavano a breve distanza, impegnati in un servizio perlustrativo pianificato nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
Grazie alla combinazione tra la tempestività della telefonata e il presidio costante delle arterie viarie locali, i militari sono riusciti a rintracciare e bloccare il sospettato pochissimi minuti dopo l’aggressione. Il giovane è stato intercettato in una via poco distante dal luogo della rapina e subito fermato.
Portato in carcere
A finire in manette, con l’accusa di rapina in quasi flagranza di reato, è un cittadino senegalese di 27 anni, pregiudicato e residente in una provincia limitrofa.
Al termine delle formalità di rito espletate in caserma, il 27enne è stato trasferito e associato presso la Casa Circondariale di Mantova, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per le successive incombenze di legge.
Si precisa che il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità penale dell’indagato dovrà essere accertata nel corso del successivo giudizio, attraverso il necessario confronto con la difesa.