CRONACA

Quistello, bonifico da 8.600 euro a un falso fornitore: denunciati due giovani

Un'azienda del Mantovano ha pagato una fattura inviata via mail, ma il conto corrente indicato non era quello del fornitore: denunciati dai Carabinieri un 25enne e una 21enne

Quistello, bonifico da 8.600 euro a un falso fornitore: denunciati due giovani

Un’azienda di Quistello è stata truffata per 8.600 euro dopo aver pagato una fattura con Iban falsificato. Le indagini dei Carabinieri hanno portato alla denuncia di due giovani residenti a Genova.

Truffa nel Mantovano

Una truffa informatica orchestrata nei minimi dettagli ha colpito nel cuore del tessuto produttivo di Quistello, dove un’azienda locale si è vista sottrarre ben 8.600 euro attraverso la manomissione di una fattura commerciale. A fare luce sul raggiro sono stati i Carabinieri della Stazione locale, che al termine di un’articolata attività d’indagine sono riusciti a risalire ai presunti responsabili del colpo, identificando e denunciando due giovani residenti in Liguria.

Il raggiro

I fatti risalgono alla fine dello scorso agosto. L’ufficio amministrativo dell’impresa quistellese ha ricevuto una comunicazione via posta elettronica apparentemente inviata da un abituale fornitore, contenente il documento contabile relativo a una fornitura di merce. L’impiegato addetto ai pagamenti, dopo aver svolto i consueti controlli per verificare la regolare consegna del materiale, ha proceduto nell’arco di un paio di giorni ad autorizzare il bonifico bancario per una cifra pari a 8.600 euro, ritenendo l’operazione del tutto ordinaria.

Il sollecito del fornitore

A distanza di qualche giorno dal saldo, tuttavia, è arrivata la doccia fredda: il vero fornitore ha inviato alla ditta un sollecito di pagamento con in allegato la fattura originale. A quel punto il titolare dell’azienda ha voluto verificare di persona la discrepanza tra il documento ricevuto via e-mail e la contabile del versamento effettuato. È stato allora che è emersa l’anomalia decisiva: il codice Iban indicato nella prima comunicazione conteneva coordinate bancarie completamente diverse rispetto a quelle ufficiali riportate nel sollecito.

Le indagini dei Carabinieri

Compreso di essere rimasto vittima di un raggiro informatico, il titolare dell’azienda si è immediatamente rivolto ai Carabinieri di Quistello per sporgere denuncia. Gli accertamenti tecnici e bancari condotti dagli uomini dell’Arma hanno consentito di seguire la rotta del denaro e raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico di due soggetti residenti a Genova: un ragazzo di 25 anni e una ragazza di 21 anni.

Denunciati

Entrambi i sospettati sono stati denunciati in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria. Le ipotesi d’accusa formulate a loro carico sono quelle di truffa in concorso e falsità in scrittura privata. Il procedimento penale versa attualmente nella fase delle indagini preliminari, e l’eventuale responsabilità penalmente rilevante degli indagati dovrà essere accertata e confermata nel corso del processo nel contraddittorio tra le parti.