la celebrazione

Poste Italiane: 160 anni di persone, innovazione e presenza sul territorio

Durante la celebrazione dei 160 anni, tenutasi giovedì 5 maggio, si sono susseguiti interventi istituzionali, premiazioni simboliche e tanto altro.

Poste Italiane: 160 anni di persone, innovazione e presenza sul territorio
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Giovedì mattina, 5 maggio, presso il centro congresso della Nuvola si sono tenute le celebrazioni dei 160 anni di Poste Italiane. Tante le figure istituzionali presenti: da quelle di spicco come il Presidente della Repubblica Mattarella, fino ai sindaci invitati a testimoniare il rapporto con l'azienda. Ma non solo, infatti hanno partecipato anche postini, direttori degli uffici postali, volontari, associazioni e tante altre realtà, e alcuni di questi hanno ricevuto dei riconoscimenti per il lavoro svolto.

Poste Italiane unisce tradizione e innovazione

“Poste Italiane accompagna il Paese nel suo sviluppo, condividendone i valori e stimolandone le trasformazioni - ha esordito così la presidente Maria Bianca Farina, dando ufficialmente il via alla celebrazione dei 160 anni dell'azienda -  Contribuisce alla modernizzazione del Paese, ma la forza della nostra azienda consiste nel sapere unire tradizione e innovazione con una capillare presenza sul territorio e con una vicinanza con le piccole e le grandi istituzioni. Oggi è un’azienda solida e ben posizionata per ben contribuire alla transizione digitale dell’Italia. Siamo un asse portante dell’Italia”.

Marta Bianca Farina

Poste raccontata tramite le persone

Nel corso delle celebrazioni sono stati invitati sul palco cinque sindaci. Cinque amministratori rappresentanti della collaborazione tra azienda e istituzioni locali: Salvatore Martello,  Sindaco di Lampedusa; Dario Pesenti, sindaco di Morterone; Gigliola Breviario, sindaco di Pontirolo Nuovo; Robert Alexander Steger,  sindaco di Predoi (Bolzano); e Raimondo Ambrosini, sindaco di Procida. Ma non solo. Simbolicamente, l'azienda ha premiato chi non si è mai fermato di fronte alle difficoltà. Maria Grazia Cucinotta ha consegnato una medaglia a Eliana Mismetti, eroica postina di Nembro; a Donata Bianca, direttrice dell’ufficio postale di Casalpusterlengo e volontaria a Codogno; Francesca Salerno, componente del team che ha messo a punto la piattaforma messa a disposizione delle Regioni per la prenotazione dei vaccini; e Tommaso Calabrese, responsabile centrale operativa della SDA che in collaborazione con la squadra del commissario Figliuolo ha distribuito i vaccini.

La premiazione

"Siamo orgogliosi di loro"

Giuseppe Lasco, DG Poste Italiane: “Siamo orgogliosi per quello che hanno fatto queste persone durante la pandemia, dando lustro alla nostra azienda e al Paese. Tutti sono rimasti al proprio posto di lavoro continuando a erogare i servizi in tutte le zone d’Italia, anche in quelle più critiche. Hanno dato assistenza agli anziani nell’erogazione della pensione, eravamo l’unico ponte tra Stati e cittadini”.

Giuseppe Lasco

"Poste Italiane non è solo mercato, prodotti e conto economico"

Matteo Del Fante, AD Poste Italiane: "Poste è un’azienda che riesce a stare sul mercato, ha un conto economico, che ha una funzione sociale e per il sistema Paese. Siamo una piattaforma che va incontro e assolve le esigenze dei nostri clienti attraverso i mezzi che loro preferiscono: digitale e/o fisico. Abbiamo una presenza territoriale che permette di raggiungere un punto fisico in meno di 5 minuti. Ogni giorno abbiamo 20 milioni di contatti, smistiamo 1 milione di pacchi al giorno. Prima eravamo il sesto operatore logistico, mentre ora siamo i primi. Abbiamo interpretato il cambiamento: siamo il primo fornitore di carta di pagamento in Italia. Poste non è solo mercato, prodotti e conto economico".

Matteo Del Fante
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