Ponte San Benedetto, i lavori riprenderanno dopo la piena

Mancano 6 giorni di attività per completare le pile mancanti.

Ponte San Benedetto, i lavori riprenderanno dopo la piena
Mantova, 05 Novembre 2018 ore 18:22

Ponte San Benedetto, ripartono i lavori ma dopo la piena. Mancano ancora 6 giorni di attività per completare le pile mancanti.

Ponte San Benedetto: dopo la piena ripartiranno i lavori

Tavolo istituzionale oggi a Palazzo di Bagno per fare il punto sullo stato dei lavori del ponte di San Benedetto. Il presidente della Provincia Beniamino Morselli, con il dirigente dell’area Lavori Pubblici e Trasporti dell’ente Giovanni Urbani e il direttore dei lavori Antonio Covino, ha illustrato ai parlamentari Annalisa Baroni e Matteo Colaninno, ai consiglieri regionali Andrea Fiasconaro, Antonella Forattini e Barbara Mazzali e ai sindaci Manuela Badalotti e Roberto Lasagna che hanno accolto l’invito ad intervenire all’incontro, la situazione del cantiere.

6 giorni di lavoro

I presenti hanno preso atto dei tempi che ancora mancano per completare la realizzazione dei tre pali di fondamenta della pila portante centrale che ancora mancano.

“Vista la piena del Po in atto in questi giorni e le previsioni meteo per la settimana – ha spiegato il numero uno di Palazzo di Bagno – ipotizziamo che le attività nel cantiere non possano riprendere prima di almeno un paio di settimane. Presumiamo quindi attorno al 15 – 19 novembre di poter avere le condizioni per poter lavorare in sicurezza con un livello del fiume accettabile. Basteranno infatti 6 giorni di lavoro per completare le realizzazioni”.

Lo sblocco dei fondi

Se i consiglieri regionali mantovani intervenuti oggi, si impegneranno a tenere aggiornato il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana sull’evoluzione della riqualificazione del ponte, i parlamentari virgiliani avranno un’attenzione particolare a Roma, all’attuazione del cosiddetto Decreto Genova e in particolare al punto in cui si fa riferimento allo sblocco dei fondi per le aziende che vantano crediti nei confronti dello Stato: tra queste vi è infatti la Toto, la società che in raggruppamento con Vezzola si è aggiudicata l’appalto per i lavori del nuovo ponte tra Bagnolo San Vito e San Benedetto.

Un’immissione di fondi nelle casse dell’impresa di Chieti potrebbe essere determinante per toglierla da quell’empasse di carenza di liquidità che ha caratterizzato gli ultimi mesi di attività di quella che resta una delle maggiori imprese costruttrici di grandi opere in Italia.

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