CRONACA

Picchia sua madre e arriva la polizia che in camera da letto trova un’ascia e una mazza chiodata

Dopo l'aggressione al genitore se n'è andato e poi tornato in motorino, ma aveva un tasso alcolemico di 1,93: arrestato e addio anche alla patente

Picchia sua madre e arriva la polizia che in camera da letto trova un’ascia e una mazza chiodata

Un soggetto picchia sua madre e arriva la polizia: in camera aveva un’ascia e una mazza chiodata. Minacce agli agenti: arrestato. Era pure ubriaco.

Picchia la madre: arriva la polizia

In camera da letto aveva un’ascia ornamentale, cui aveva affilato la lama, e una mazza chiodata. A scoprirli è stata la polizia, intervenuta per tutt’altro motivo.

Gli agenti della Questura di Mantova infatti sono dovuti intervenire, lo scorso martedì 27 gennaio 2026, nell’abitazione dove, a Mantova, risiedono un’anziana e suo figlio, entrambi di nazionalità ucraina. La donna si era vista costretta a dare l’allarme dal momento che poco prima suo figlio, in preda ai fumi dell’alcol, l’aveva picchiata.

Quando gli agenti sono arrivati sul posto, hanno trovato la signora, ma non il figlio, che tra l’altro era in libertà vigilata: quest’ultimo, dopo aver aggredito il genitore, se n’era andato facendo momentaneamente perdere le tracce.

In camera da letto un’ascia e una mazza chiodata

Durante il sopralluogo, però, il figlio della donna è rincasato, trovandosi di fronte gli agenti di polizia che stavano iniziando a svolgere un sopralluogo nell’abitazione.

Sulle prime il soggetto si sarebbe dimostrato collaborativo, ma quando i poliziotti hanno fatto per avvicinarsi alla sua stanza da letto, l’atteggiamento è radicalmente cambiato. Il soggetto infatti avrebbe iniziato a mostrarsi particolarmente aggressivo nei confronti dei due agenti, minacciandoli di morte e cercando di colpirli a testate. A seguito di tale episodio, il soggetto poco dopo è sato arrestato.

Nella stanza da letto inoltre gli agenti hanno trovato appunto una mazza chiodata e un’ascia ornamentale, a cui come detto era stata affilata la lama.

Non solo. Resisi conto che il soggetto era molto probabilmente ubriaco, gli agenti lo hanno sottoposto all’alcoltest. Risultato: tasso alcolemico di 1,93 g/l, ovvero quasi quattro volte più del massimo consentito per mettersi alla guida. Poiché poco prima l’uomo era rincasato a bordo del proprio motorino, è scattata anche la denuncia per guida in stato di ebbrezza e la patente gli è stata ritirata.