La critica

Piano Marshall, Forattini (Pd): “Alla provincia di Mantova vanno 11.121.000 euro, pari all’1,9%”

Il Pd: "La provincia di Mantova porta a casa solo le briciole, meno del 2% di quanto è stato stanziato”.

Piano Marshall, Forattini (Pd): “Alla provincia di Mantova vanno 11.121.000 euro, pari all’1,9%”
Mantova, 28 Settembre 2020 ore 16:58

Le risorse verranno distribuite per il 14% sul 2021, il 23% nel 2022 e il restante 63% nel 2023, nell’anno delle elezioni regionali e nazionali.

Il comunicato del Pd Lombardia

L’hanno chiamato Piano Marshall, richiamando gli importanti interventi per la ripresa del Paese nel dopoguerra. La maggioranza di centrodestra ha esultato.

“Ma alla fine, del progetto di Regione Lombardia, la provincia di Mantova porta a casa solo le briciole, meno del 2% di quanto è stato stanziato”, lamenta Antonella Forattini, consigliera regionale del Pd.  “il rilancio del nostro territorio passa da opere strategiche, non da interventi sparsi e decisi senza alcuna concertazione con la Provincia e con i Comuni. Se fosse un vero piano di rilancio avremmo visto puntare le risorse sulla tangenziale di Goito, sulla Gronda Nord o sulla Pope, sugli 8 chilometri di Tibre che il presidente Fontana si è impegnato a finanziare, che rimangono nel programma senza una data di realizzazione. La Giunta regionale ha deciso di indebitarsi fino a 3 miliardi di euro senza un piano strutturale, senza una lista di priorità che diano un ritorno di lungo periodo”, insiste Forattini.

Alla provincia di Mantova vanno 11.121.000 euro, pari all’1,9%.

“Regione ha stanziato 599.377.207 euro su 1.254.972.226 previsti per il triennio 2021/23 – spiega bene –. Di questi alla provincia di Mantova vanno 11.121.000 euro, pari all’1,9%. Dobbiamo, però, sottrarre il finanziamento delle barriere di Guidizzolo, che erano già state finanziate in precedenza, e quindi si tratta probabilmente di un errore materiale, a riconferma della mancata concertazione. Le risorse verranno distribuite per il 14% sul 2021, il 23% nel 2022 e il restante 63% nel 2023, nell’anno delle elezioni regionali e nazionali” sottolinea ancora Forattini. A questo punto, il Pd auspica “che questi progetti vengano messi a bilancio e finanziati, perché a oggi non ci sono ancora i soldi. Riteniamo che queste opere siano prioritarie per il territorio, che sono anni che le aspetta e le richiede. Anzi, le sosteniamo in maniera forte: non vogliamo che sia l’ennesima boutade che va a finire nel nulla per privilegiare altri territori”.

Si poteva fare diversamente

Per la Forattini si doveva operare in modo diverso:

“Bisognava concertare e far partire una prima tranche di interventi nel 2021. L’ho detto anche al tavolo per la competitività dove ho ribadito che tutti insieme dovremo farci portavoce affinché questi interventi abbiano un finanziamento e una data precisa e non il 2023 come inizio lavori”.

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