violenza domestica

Per gelosia segrega la compagna in casa, un vicino sente le urla e lancia l'allarme

E' la seconda donna in una settimana che una donna viene salvata grazie alla segnalazione lanciata da un vicino non indifferente.

Cronaca Mantova, 24 Giugno 2021 ore 10:45

E' la seconda volta in due settimane che a Mantova una donna viene soccorsa dalle forze dell'ordine e tratta in salvo da un uomo violento grazie alla telefonata d'aiuto lanciata da qualche vicino che non è rimasto indifferente alle gride disperate udite per caso. E' infatti grazie alla telefonata di un passante che una donna, segregata in casa da u uomo di 46 anni, è stata salvata dai Carabinieri mantovani e l'uomo è finito in manette con l'accusa di  sequestro di persona, rapina, violenza privata e lesioni personali.

La scorsa settimana sono stati arrestati marito e suoceri violenti che avevano segregato e abusato verbalmente e psicologicamente di una giovane sposa, portata in Italia con l'inganno e segregata in casa. Solo ieri un uomo di 72 anni è stato Ammonito dal Questore per lo stalking posto in essere nei confronti di una giovane donna, molestata da mesi dall'anziano signore: questi sono solo alcuni degli ultimi fatti di cronaca relativi a violenze e moleste subite da donne in ordine cronologico che riguardano la nostra provincia.

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Arrestato 46enne

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Mantova hanno arrestato K.M., dell’Est Europa, 46enne, poiché ritenuto responsabile dei reati di sequestro di persona, rapina, violenza privata e lesioni personali.
L’uomo è stato bloccato dai militari nella mattinata di ieri, 23 giugno 2021, alle prime luci dell’alba dopo aver segregato, per tutta la notte, una donna connazionale con cui aveva trascorso l’intera giornata.

L'allarme lanciato da un vicino

L’allarme è scattato intorno alle quattro del mattino quando un cittadino, sentendo le urla della donna, pur non sapendo precisamente da dove provenissero, non ha esitato a chiamare il Numero Unico di Emergenza 112.
Nel giro di poco è sopraggiunta la gazzella dei Carabinieri che, una volta individuato l’appartamento, ha dapprima cercato di convincere l’uomo ad aprire la porta. All’ennesimo diniego è stato pertanto richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco i quali hanno divelto il portone d’ingresso. Nell’immediatezza quindi il malvivente, in stato di alterazione psicofisica, è stato immobilizzato e la donna, richiusa nella camera da letto, è stata finalmente liberata.

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Tutto è nato da una "crisi di gelosia"

Quest’ultima, una volta tranquillizzata, è stata affidata al personale sanitario del 118 che ha così riscontrato plurime ecchimosi e contusioni escoriate sul corpo.
Il tutto sembrerebbe essere nato, diverse ore prima, a seguito di una improvvisa crisi di gelosia che ha portato l’orco a pretendere di visionare il cellulare della vittima per controllarne i messaggi. Il tutto è poi degenerato con la privazione degli effetti personali e, sotto la minaccia di un coltello, con l’impedimento a lasciare l’abitazione e poter chiedere aiuto.

In preda alla disperazione e temendo per la propria incolumità la donna ha quindi iniziato ad urlare a squarciagola per attirare l’attenzione di qualcuno, cosa che fortunatamente è avvenuta.
L’uomo si trova attualmente presso la Casa Circondariale di Mantova in attesa dell’udienza di convalida davanti all’Autorità Giudiziaria virgiliana.