Pasqua vegana | crociata di Michela Vittoria Brambilla contro la strage degli agnelli

"Mangiare le carni di questi piccoli è quanto di più lontano si possa immaginare dallo spirito di una festa che celebra la resurrezione e la vita".

Pasqua vegana | crociata di Michela Vittoria Brambilla contro la strage degli agnelli
Casalmaggiore, 30 Marzo 2018 ore 12:15

“No alla strage di capretti e agnelli per una Pasqua di pace con tutte le creature viventi”. Questo l’auspicio dell’Onorevole Michela Vittoria Brambilla. La forzista, fondatrice del Movimento Animalista è “tornata alla carica” con una battagli a lei cara, quella contro la macellazione dei caprini e ovini. Pratica che, tendenzialmente aumenta in vista delle festività pasquali… Quest’anno quindi la paladina degli animali ha lanciato anche un  hashtag che sta iniziando a spopolare ovvero #pasquaveg #pasqua. In altre parole Pasqua Vegana.

MVB invita tutti a fare una Pasqua Vegana

“Premesso che le scelte alimentari sono personali e libere, non mangiare agnello a Pasqua significa dare un segnale importante nella direzione giusta” spiega l’azzurra. “Dietro la filiera della carne in generale ci sono sofferenza e crudeltà, che giustificano la scelta etica di non mangiarla, sostenuta fin dall’antichità. Si può cominciare risparmiando la vita degli animali più giovani, dei cuccioli, ed è questo il senso del messaggio che mando, con la mia proposta di legge contro la macellazione degli animali che non hanno raggiunto l’età adulta, a tutte le forze politiche. Il mio scopo è attirare l’attenzione sul problema della carne: oggi sappiamo che è necessario ridurne il consumo non solo per rispetto verso altri esseri senzienti, ma anche per salvaguardare la nostra salute e per tutelare l’ambiente”.

Ma perchè a Pasqua si mangia agnello?

La tradizione di consumare l’agnello per Pasqua deriva dalla Pesach o Pasqua ebraica. Infatti l’agnello fa parte dell’origine di questa festività. In particolare si fa riferimento a quando Dio annunciò al popolo di Israele che lui lo avrebbe liberato dalla schiavitù in Egitto dicendo “In questa notte io passerò attraverso l’Egitto e colpirò a morte ogni primogenito egiziano, sia fra le genti che tra il bestiame“. Ordinando, così, al popolo d’Israele di marcare le loro porte con del sangue d’agnello in modo che lui fosse in grado riconoscere chi colpire col suo castigo e chi no. Inoltre in passato esisteva un comandamento riguardo la Pasqua ebraica che diceva di fare l’offerta dell’agnello il giorno 14 del mese ebraico di Nisan e di consumare quella stessa notte il sacrificio di Pesach.

Silvio Berlusconi

Quella di quest’anno non è certo la prima “crociata” di MVB sulla tematica. Memorabile, lo  scorso anno, la discesa in campo di un “testimonial d’eccezione” ovvero Silvio Berusconi.

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