Ospedale Pieve di Coriano: arriva la nuova vasca per il travaglio e il parto

Raggiunta la somma necessaria per l'acquisto della vasca. Ora si attende la delibera della direzione ASST per dare il via all’acquisto.

Ospedale Pieve di Coriano: arriva la nuova vasca per il travaglio e il parto
Sotto il Po, 21 Aprile 2019 ore 09:00

Nascere a Pieve di Coriano: grazie alla generosità dei mantovani arriva la nuova vasca per il parto.

Nascere a Pieve

"Il Comitato per la tutela e la valorizzazione dell’ospedale di Pieve di Coriano – dice la presidente Daniela Besutti - è nato per sostenere e valorizzare l’ospedale Destra Secchia, per vigilare affinché sia mantenuto al livello di operatività per il quale è nato in seguito alla dismissione dei quattro precedenti ospedali del territorio, e per attivarsi affinché sia dotato di tutte le attrezzature di cui il personale necessita per svolgere al meglio il proprio compito, anche contribuendovi con le proprie attività,  quando questo è possibile. Ecco perché abbiamo deciso di aderire al progetto "Nascere a Pieve", che è stato promosso dall'associazione Solidariamente Onlus di San Giacomo delle Segnate alla fine del 2018”.

Il progetto

A seguire direttamente il progetto per conto del Comitato è Adriana Chiodarelli, già sindaco di San Giacomo delle Segnate, che è anche una dei soci più attivi della Onlus “Solidariamente”, di cui è presidente Giancarlo Malagutti.  

“Il progetto – spiega Adriana Chiodarelli - punta ad acquistare una nuova vasca per il travaglio e il parto, da destinare al reparto di Ostetricia e Ginecologia di Pieve di Coriano, e in tutti i nostri incontri pubblici diamo informazioni su questo progetto e raccogliamo fondi, che poi destiniamo all’associazione Solidariamente. Non si tratta, dunque, di un progetto promosso dal Comitato, ma è evidente che per noi non era possibile restarne fuori, avendo un obiettivo che è in perfetta sintonia con il nostro, cioè valorizzare e sostenere tutte le attività del nostro ospedale. Tra l’altro, il parto in acqua è un fiore all’occhiello della struttura: una modalità che consente di ridurre il dolore e partorire in modo più naturale. Il 25 per cento delle donne che scelgono di partorire a Pieve di Coriano, infatti, ricorrono a questa tecnica. Sappiamo che per anni l’équipe della struttura di Ostetricia aveva indicato all’azienda la necessità di una nuova vasca, poiché quella attuale è in uso ormai da più vent’anni, cioè da quando è stato aperto l’ospedale nel 1997.  Ma nel 2018 ancora non era previsto l’acquisto. Finché negli ultimi mesi del 2018, l’associazione Solidariamente Onlus, si è fatta carico di questo bisogno, realizzando un progetto e avviando poi, nel dicembre scorso, la raccolta di fondi”.

Per le donne che partoriranno a Pieve

Come Comitato – prosegue Adriana Chiodarelli – anche noi ci siamo attivati, sia adoperandoci per sensibilizzare enti e associazioni a fare le donazioni, sia raccogliendo noi stessi dei contributi durante i nostri incontri pubblici. Noi sosteniamo il progetto con tre obiettivi: continuare ad offrire alle donne, che partoriranno a Pieve, un momento importante della vita più naturale e meno doloroso;  consentire al personale sanitario di sviluppare competenze e relazioni più vicine ai bisogni delle donne, del neonato e della coppia; valorizzare  e caratterizzare l’Ospedale Destra Secchia, che rappresenta un bene primario per il nostro territorio. Il progetto mette al centro una necessità che ha un fondamento, e lo dimostrano i numeri. Il numero di parti dell’ospedale Destra Secchia supera la media nazionale di 500 parti all’anno. A Pieve sono stati infatti 549 nel 2017, e 568 nel 2018. In particolare, tra il 2016 e il 2018,  sono 309 le partorienti che hanno utilizzato la vasca per il travaglio, di cui 193 hanno partorito in acqua e il 25% ha utilizzato la vasca e l’acqua come metodo farmacologico/analgesico durante il travaglio. Il numero elevato autorizza la presenza in servizio h24 nell’Ospedale del ginecologo, del pediatra e dell'anestesista. A tale riguardo, va sottolineato che il  30% delle donne che scelgono l’ospedale di Pieve per partorire provengono dalle regioni Emilia Romagna e Veneto. Questo avvalora la richiesta, sostenuta dal Comitato, di riconoscere formalmente l’interregionalità all’ospedale di Pieve. Già nel 2015 il Consiglio Regionale aveva approvato all’unanimità con un Ordine del giorno “concernente il mantenimento e il potenziamento del Presidio Ospedaliero Destra Secchia quale Presidio Ospedaliero interregionale strategico”. Un impegno che però, finora, è rimasto lettera morta. La raccolta fondi di Solidariamente Onlus, appoggiata dal Comitato, è stata un successo. Infatti, in pochi mesi, e con largo anticipo rispetto al previsto, è stata raggiunta la somma necessaria per acquistare la nuova vasca, il cui costo preventivato è di € 14.642.

I contributi

“Il contributo più consistente è arrivato dalla Fondazione Comunità Mantovana Onlus. di Mantova, che per il progetto ‘Nascere a Pieve” ha stanziato ben 8000€ - spiega Adriana Chiodarelli – La restante somma è dovuta alla generosità di tanti cittadini, associazioni di volontariato, e amministrazioni comunali che ci siamo sentiti di coinvolgere. A tutte le persone, le associazioni e gli enti che hanno contribuito va un sincero ringraziamento, per aver compreso l’importanza del progetto e il ruolo primario che l’ospedale di Pieve ha e deve continuare ad avere per il territorio”.

Ecco quindi l’elenco dei donatori fino ad oggi, 17 aprile,  con i rispettivi importi stanziati:

Fondazione Comunità Mantovana Onlus 8.000€, ABEO Mantova 2.000€, Club Rotary Mantova Sud 1.000€, Comune di Sermide e Felonica 1.000€, Comune di Quistello 800€, serata Comitato a Sermide e Felonica 300€, serata Comitato a Poggio Rusco € 455, associazione Solidariamente 460€, Cooperativa per disabili Il Ponte 400€, Centro Ricreativo Sangiacomese  300€, associazione Athena di S. Giacomo delle Segnate 200€, Amici della Chiesa di Poggio Rusco € 200, Croce Bianca di Quistello 200€, Associazione genitori “1,2,3....tocca a te” di Quistello 200€, un privato cittadino (S.T.) 100€.

“Ora siamo alla fase finale - conclude Adriana Chiodarelli - Solidariamente Onlus ha dato la disponibilità a procedere con la donazione. Tuttavia bisognerà attendere che la direzione generale della ASST provveda a completare la documentazione per effettuare la donazione della vasca. La nostra speranza è che sia volontà dell’azienda provvedere al più presto all’espletamento di queste formalità, per offrire alle utenti dell’ospedale la possibilità di usufruire già durante l’estate di questo importante servizio."

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