‘Ndrangheta arrestati esponenti clan Grande Aracri

Esecuzione di misura cautelare in carcere a carico di Grande Aracri Nicolino e Rocca Antonio.

‘Ndrangheta arrestati esponenti clan Grande Aracri
Mantova, 17 Aprile 2018 ore 10:32

‘Ndrangheta arrestati esponenti di spicco del clan Grande Aracri già detenuti presso il Carcere di Opera e di Voghera.

‘Ndrangheta arrestati esponenti clan Grande Aracri

Ieri, 16 aprile, nell’ambito di una complessa ed articolata attività di indagine avviata a seguito della recrudescenza di episodi incendiari di origine dolosa che hanno interessato la provincia di Mantova nell’estate del 2011, il dipendente nucleo investigativo ha proceduto all’arresto di Grande Aracri Nicolino nato a Cutro (KR) il 20 gennaio del 1959 e di Rocca Antonio nato a Cutro (KR) il 16 settembre 1970. I reati imputati sono quelli di associazione a delinquere di stampo ‘ndranghetistico, estorsioni, detenzione abusiva di armi da fuoco oltre ad altri reati minori. I due erano già stati rispettivamente condannati in primo grado dal Tribunale di Mantova per tali e più variegati fatti delittuosi alla pena di anni 28 di reclusione il primo, ed alla pena di anni 26 e mesi 10 di reclusione il secondo.

Pericolo di reiterazione dei reati

Il provvedimento in questione accoglie le richieste in tema di esigenze cautelari e di pericolosità sociale, evidenziati nei loro confronti, in applicazione della misura cautelare personale avvenuta in data 1 febbraio 2018 dalla procura distrettuale antimafia di Brescia. Elementi emersi anche nel prosieguo delle indagini investigative, hanno evidenziato come possa persistere il pericolo della reiterazione dei reati dovuta alla posizione di vertice occupata da Grande Aracri Nicolino nell’omonimo sodalizio di ndrangheta e al ruolo di capo promotore svolto da Rocca Antonio in seno alla compagine criminale localmente dislocata.

Propaggine del clan Grande Alacri di Cutro

I due all’esito dell’istruttoria dibattimentale del processo “Pesci”, emessa in data 21 settembre 2017 dal Tribunale di Mantova avevano riportato una condanna in quanto ritenuti responsabili di aver promosso, costituito e diretto un sodalizio criminale armato di stampo ‘ndranghetistico localmente operante, strutturato come propaggine autonoma del clan Grande Aracri di Cutro da cui deriva per gemmazione. L’operato del clan era finalizzato alla commissione di delitti sia contro la p.a. che contro il patrimonio e la persona per assumere il controllo dei settori economici del territorio e il predominio delle istituzioni e delle comunità Mantovane e Cremonesi. Gli arrestati sono stati associati alle Carceri di Opera (Grande Aracri Nicolino) e Voghera (Rocca Antonio) presso le quali erano già detenuti.

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