I carabinieri hanno arrestato un 39enne: aveva nascosto 17 dosi di cocaina nella leva del cambio dell’auto e ne aveva appena venduti sei grammi.
Fermato, tenta di fuggire ai carabinieri
Si è conclusa con un arresto in flagranza un’attività di polizia giudiziaria condotta dai carabinieri della stazione di Porto Mantovano, avviata nella mattinata di ieri giovedì 22 gennaio 2026, nell’ambito del costante controllo del territorio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti.
I militari, nel corso di un pattugliamento, hanno notato un veicolo sospetto aggirarsi con fare anomalo nei pressi delle arterie che collegano Porto Mantovano al supermercato “Rossetto” di Marmirolo, zona particolarmente frequentata nelle prime ore della giornata. Il comportamento del conducente, apparso nervoso e non coerente con una normale sosta, ha immediatamente attirato l’attenzione dei carabinieri, che hanno deciso di avviare un mirato servizio di osservazione e controllo.
Dopo aver proceduto all’identificazione del guidatore, un 39enne di nazionalità marocchina, già noto alle forze dell’ordine, l’uomo ha improvvisamente reagito con violenza, spintonando uno dei militari nel chiaro tentativo di sottrarsi al controllo di polizia, dandosi poi alla fuga a piedi. La corsa è durata però pochi istanti: l’uomo è stato raggiunto e bloccato, non senza difficoltà.

La cocaina nascosta nella leva del cambio: scatta l’arresto
L’attività investigativa è quindi proseguita con ulteriori controlli al veicolo in uso all’arrestato. Proprio all’interno dell’auto, i militari hanno scoperto un ingegnoso nascondiglio: 17 dosi di cocaina, già confezionate singolarmente e pronte per lo spaccio, erano state occultate all’interno della leva del cambio, a conferma di una strutturata attività di vendita al dettaglio.
Nel corso delle successive operazioni, i carabinieri hanno acquisito gravi indizi relativi ad una recentissima attività di spaccio nei confronti di un assuntore residente a Porto Mantovano, il quale aveva poco prima acquistato circa 6 grammi di cocaina.
Il 39enne fermato è stato pertanto dichiarato in arresto per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale ed è stato condotto in carcere in attesa dell’udienza di convalida.
La sostanza stupefacente rinvenuta, sottoposta a sequestro, se immessa sul mercato avrebbe garantito un illecito profitto stimato in circa 2mila euro.