CRONACA

Minacce alla candidata consigliera, individuato un 69enne: sequestrate armi

Indagini dei Carabinieri dopo il biglietto intimidatorio lasciato sull’auto della donna: il 69enne è stato denunciato per minacce aggravate

Minacce alla candidata consigliera, individuato un 69enne: sequestrate armi

Un 69enne domiciliato a Bagnolo San Vito è stato denunciato per minacce aggravate nei confronti di una candidata consigliera comunale di Mantova, dopo il ritrovamento di un biglietto intimidatorio sulla sua auto. I Carabinieri, grazie alle indagini e alle immagini di videosorveglianza, hanno anche ritirato cautelativamente le armi detenute dall’uomo.

Minacce alla candidata consigliera

Un episodio che aveva subito destato forte preoccupazione nel Mantovano ha trovato un primo sviluppo investigativo. I Carabinieri hanno infatti individuato un 69enne, domiciliato a Bagnolo San Vito, ritenuto responsabile — allo stato delle indagini — delle minacce rivolte a una candidata consigliera comunale di Mantova in occasione delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio scorsi.

Il messaggio intimidatorio

La vicenda era iniziata nella notte tra il 17 e il 18 maggio 2026, quando la donna, 28 anni, residente a Curtatone e domiciliata a Bagnolo San Vito, aveva denunciato alla locale Stazione dei Carabinieri di aver trovato sul parabrezza della propria auto un foglio scritto a mano con frasi dal contenuto gravemente minaccioso. Il testo lasciava intendere che la vittima fosse stata osservata nei suoi spostamenti quotidiani, con riferimenti espliciti al luogo in cui viveva, lavorava e dormiva.

La gravità dell’episodio aveva portato la questione all’attenzione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, riunito in Prefettura a Mantova e presieduto dal prefetto Roberto Bolognesi. In quella sede era stata disposta una vigilanza rafforzata nei pressi dell’abitazione della donna e dei luoghi da lei frequentati per lavoro.

Le indagini

Le attività investigative, condotte dai Carabinieri della Stazione di Bagnolo San Vito con il supporto del Reparto Operativo di Mantova, hanno consentito di ricostruire rapidamente il quadro dei fatti. L’analisi delle immagini di videosorveglianza e l’incrocio dei dati contenuti nelle banche dati delle forze di polizia hanno permesso di raccogliere elementi ritenuti significativi nei confronti del 69enne.

Il ritiro delle armi

Nel corso degli accertamenti, i militari hanno anche disposto il ritiro cautelare delle armi regolarmente denunciate e detenute dal 69enne, come previsto dall’articolo 39 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Al termine delle verifiche, il soggetto è stato denunciato all’Autorità giudiziaria con l’ipotesi di reato di minacce aggravate.

Resta ora aperta la fase delle indagini preliminari. Come previsto dalla legge, ogni eventuale responsabilità dovrà essere accertata in sede processuale, nel pieno contraddittorio tra le parti.