Meningite sul Lago d’Iseo: già 20mila le vaccinazioni, ma la psicosi resta

Nelle ultime settimane aperti 14 ambulatori straordinari per presidiare al meglio il territorio.

Meningite sul Lago d’Iseo: già 20mila le vaccinazioni, ma la psicosi resta
13 Gennaio 2020 ore 10:42

Meningite sul Lago d’Iseo, già effettuate 20mila vaccinazioni. In campo un’azione di sistema senza precedenti grazie a tutti gli operatori.

Meningite sul Lago d’Iseo: già effettuate 20mila vaccinazioni

“Abbiamo superato le 20.000 vaccinazioni somministrate contro il Meningococco C nella zona del basso Sebino e di Grumello –  ha sottolineato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera – In pochi giorni sono state introdotte azioni di prevenzione senza precedenti, a tutela dei cittadini e della salute pubblica”.

È questo il primo bilancio della campagna vaccinale straordinaria che, come riporta BresciaSettegiorni.it, è in atto in un’area della Lombardia sul confine fra le province di Bergamo e Brescia, dove nelle scorse settimane si sono verificati quattro casi di Sepsi da Meningococco C, due dei quali mortali.

“Siamo riusciti ad attivare una serie di interventi tempestivi e puntuali – ha aggiunto Gallera – creando una cintura di sicurezza vaccinale importante. Questo servizio è un’attestazione di buon funzionamento del sistema socio sanitario regionale e di efficienza della pubblica amministrazione. Ringrazio tutti gli operatori che, anche oggi come gli altri giorni, stanno lavorando negli ambulatori, il personale ed i dirigenti della Direzione generale Welfare, delle ATS di Bergamo e Brescia, delle ASST Bergamo Est e della Franciacorta, e in generale tutte le ASST e le ATS lombarde che hanno messo a disposizione in questi giorni alcuni loro professionisti per affrontare in modo adeguato una situazione delicata e particolare”.

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Aperti 14 ambulatori straordinari

“In pochi giorni abbiamo aperto 14 ambulatori straordinari – ha spiegato Gallera – siamo arrivati nelle scuole, senza chiuderle, e arriveremo in 25 aziende. Sono positivamente colpito dal senso di responsabilità di molti amministratori locali, degli imprenditori che hanno messo a disposizione spazi e strutture per le vaccinazioni ai propri dipendenti, dei cittadini che hanno compreso l’importanza della vaccinazione quale strumento preferenziale di difesa”.

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“In pochissimo tempo – ha commentato il direttore generale dell’ATS di Bergamo Massimo Giupponi – abbiamo raggiunto il 50% del target di cittadini nell’area bergamasca. Dopo aver avviato l’intervento di vaccinazione nelle scuole parte ora quello nelle aziende con più di 30 dipendenti”.

Ma la psicosi resta

Nel frattempo nella zona è quasi psicosi. Il terrore del contagio non è del tutto passato e gli abitanti, oltre a mettersi in coda per le vaccinazioni, hanno deciso di adottare anche alcune precauzioni: durante la Santa Messa, infatti, non ci si scambia più il segno della pace. E, come se non bastasse, la zona è disertata anche dai forestieri. Gli alberghi registrano disdette, i congressi vengono annullati e ristoranti restano pressochè vuoti.

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