I Carabinieri hanno arrestato a Gonzaga due fratelli trovati con 1,2 chili di hashish e 135 grammi di cocaina dopo un blitz con l’unità cinofila. Durante l’operazione, uno degli indagati ha tentato inutilmente la fuga nei campi, venendo bloccato dopo una breve colluttazione.
Operazione antidroga a Gonzaga
Un’operazione lampo condotta all’alba nel cuore dell’Oltrepò mantovano ha portato alla luce un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti e all’arresto di due persone. Nella mattinata di sabato 19 settembre 2026, le forze dell’ordine hanno fatto scattare le manette ai polsi di due fratelli di origine marocchina di 43 e 32 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici. L’ipotesi di reato a loro carico è di detenzione di droga ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale.
L’azione è stata condotta dai Carabinieri del NOR-Aliquota Operativa della Compagnia di Gonzaga, supportati dai colleghi della Stazione di Magnacavallo. Fondamentale per la riuscita dell’intervento si è rivelato l’ausilio dell’unità cinofila del Nucleo Carabinieri di Orio al Serio (Bergamo), con il fiuto del cane “Perla”.
Oltre un chilo di droga
Dopo un primo controllo personale, i militari hanno esteso la perquisizione all’abitazione dei due uomini. L’ispezione ha permesso di recuperare un ingente carico di stupefacenti destinato con ogni probabilità al mercato locale: complessivamente sono stati trovati 11 panetti di hashish per un peso di 1,2 chilogrammi, 135 grammi di cocaina, un bilancino di precisione e vario materiale utile al confezionamento delle dosi.
La fuga tra i campi
Durante le concitate fasi della perquisizione, l’attenzione dei militari è stata messa a dura prova: uno dei due fratelli è riuscito a divincolarsi e a fuggire a piedi dall’abitazione. La corsa del fuggitivo è durata però ben poco. I Carabinieri si sono messi subito al suo inseguimento, rintracciandolo mentre cercava di nascondersi nella fitta vegetazione di un fondo agricolo adiacente alla casa. Quando i militari lo hanno raggiunto e nuovamente bloccato, è nata una breve colluttazione prima che l’uomo venisse definitivamente reso innocuo.
In carcere
Al termine delle operazioni e delle formalità di rito in caserma, i due fratelli sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale di Mantova. Entrambi rimangono a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida da parte del Giudice per le Indagini Preliminari (GIP).
Si precisa che il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità penale degli indagati dovrà essere accertata e confermata nel corso del successivo giudizio, in seguito al necessario confronto con la difesa.