contro i provvedimenti del governo

Mascherine Tricolori in piazza: dopo Mantova si manifesta a Roma VIDEO

Ieri le Mascherine Tricolore hanno manifestato a Roma, sabato erano in piazza Sordello.

Mantova, 03 Giugno 2020 ore 11:03

(Video tratto dalla Pagina Facebook Mascherine Tricolori Mantova)

Anche nella giornata di ieri, Festa della Repubblica Italiana, il “movimento” delle Mascherine Tricolori si è presentato in piazza, questa volta a Roma, per manifestare contro i provvedimenti (economici e non solo) del Governo, ritenuti insufficienti e inadeguati.

Sono “in piazza per ribadire che la colpa dell’emergenza sanitaria non è dei cittadini ma di una politica che ha ridotto ospedali e posti di terapia intensiva. Puntare il dito contro la movida serve solo a nascondere la responsabilità del Governo.  A quasi 3 mesi dall’inizio dell’emergenza milioni di italiani ancora non hanno visto un sostegno economico promesso, ci sono centinaia di migliaia di disoccupati in più e famiglie in difficoltà che ancora non possono richiedere il reddito di emergenza.

Le Mascherine Tricolore sono contro “Un governo che prima di mettere i soldi in tasca a cittadini italiani ha pensato bene di regolarizzare oltre mezzo milione di immigrati, che annuncia la riapertura del campionato senza dare risposte sulla scuola”, come detto durante la manifestazione tenutasi in piazza Sordello a Mantova sabato scorso.

Perchè le mascherine tricolori scendono in piazza?

“Siamo cittadini, genitori, lavoratori, imprenditori, disoccupati, partite Iva e rappresentanti delle categorie più colpite come ristoratori, albergatori, baristi, imprese di noleggio con conducente, autodemolitori, tassisti, edili, ambulanti. Chiediamo una sanatoria per tutte le multe elevate durante l’emergenza coronavirus, lo stop alle tasse per tutto il 2020, soldi a fondo perduto e finanziamenti immediati che non passino per le banche, un piano di intervento senza precedenti per salvare il turismo, regole meno stringenti per quelle attività, come bar e ristoranti, che rischiano di chiudere prima ancora di riaprire. E soprattutto che questo governo, incapace e schiavo di Bruxelles, vada a casa e che la parola torni al popolo”.

Il comunicato di Mascherine Tricolori

Grande successo per il quinto sabato di protesta delle mascherine tricolori in tutta Italia. Aumenta la partecipazione nelle piazze italiane, sempre di più i cittadini pronti a manifestare contro il governo Conte e le misure economiche insufficienti per far fronte alla crisi economica connessa al coronavirus. Le manifestazioni delle Mascherine Tricolori si sono svolte in maniera pacifica ma determinata ovunque, da Torino, a Milano, passando per il Nord-Est, Parma, la Toscana, il centro Italia e i principali centri del Sud e delle Isole, tra cui Bari e Cagliari. A Roma la manifestazione si è svolta in piazza Montecitorio, dove centinaia di italiani, tra cui molti rappresentanti delle categorie più in difficoltà come commercianti e operatori del turismo, si sono scagliati contro l’esecutivo Conte.

A Roma si sono tenute anche un’altra serie di manifestazioni, non espressione diretta delle Mascherine Tricolori, da parte di italiani arrabbiati che hanno espresso la loro rabbia sacrosanta. Non si sono verificati dunque disordini in piazza Montecitorio, dove ad un certo punto i manifestanti si sono tolti le mascherine dal volto per ribadire che il tricolore è un simbolo di appartenenza, ma la mascherina non può essere considerata un bavaglio alla libertà di espressione e di manifestare il pensiero. E’ stata anche annunciata una grande manifestazione nazionale che si terrà nella Capitale a giugno.

Sabato 30 maggio 2020 in piazza a Mantova

Sabato scorso, 30 maggio 2020, le mascherine tricolori hanno manifestato anche a Mantova in piazza Sordello, riunite in corso con l’inno “Viva l’Italia, viva la Libertà!”:

“Passano i giorni, le settimane, vediamo annunci e decreti ma la situazione non cambia: dopo tre mesi dall’inizio del lockdown ci sono ancora milioni di italiani che non hanno avuto un aiuto, un sostegno. Ci sono lavoratori ridotti alla fame che aspettano la cassa integrazione, commercianti che non ce la fanno a riaprire, centinaia di migliaia di nuovi disoccupati, lavoratori autonomi ancora in attesa dei bonus. E poi vediamo un governo che annuncia la ripartenza del campionato ma non la riapertura delle scuole, lasciando milioni di studenti e di famiglie nell’incertezza, mentre nel resto d’Europa tutti si sono già organizzati per ripartire”.

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