CRONACA

Marito picchia la moglie con un tubo in ferro. Il figlioletto di 9 anni chiama i Cc e fa arrestare il padre

La donna soccorsa prima di conseguenze peggiori. Dopo l'udienza il soggetto stava per essere liberato ma poi è rimasto in carcere su disposizione del magistrato di sorveglianza

Marito picchia la moglie con un tubo in ferro. Il figlioletto di 9 anni chiama i Cc e fa arrestare il padre

Picchia la moglie con un tubo di ferro: il figlio di 9 anni chiama i carabinieri e fa arrestare il padre violento. Ora è in carcere a Mantova.

Il bambino ai Cc: “Papà picchia la mamma con un tubo”

Era la serata dello scorso martedì 10 marzo 2026, quando al centralino della Compagnia dei carabinieri di Castiglione delle Stiviere arriva una chiamata. Dall’altra parte del telefono il militare in servizio sente la voce di un bambino che sta piangendo e pronuncia una frase allarmante:

“Aiuto, il papà sta picchiando la mamma con un tubo”.

Considerato il contesto, il carabiniere in servizio al centralino si rende conto che la situazione è grave e invia immediatamente all’abitazione una pattuglia della locale stazione.

L'intervento è stato operato dai carabinieri di Castiglione (foto di repertorio)
L’intervento è stato operato dai carabinieri di Castiglione (foto di repertorio)

Il marito violento arrestato grazie al figlioletto

A quel punto i militari entrano in casa e si trovano di fronte ad una scena agghiacciante: il bambino di 9 anni e il fratellino di 4, in lacrime e terrorizzati da ciò che stava accadendo in casa. Oltre a loro, la mamma, una donna di 30 anni di nazionalità marocchina, con evidenti segni di percosse, e il marito, un 37enne pure di nazionalità marocchina già conosciuto alle forze dell’ordine.

Il tempestivo intervento dei carabinieri in una parola ha evitato che la situazione potesse degenerare. A quel punto i militari ricostruiscono l’accaduto, ovvero l’aggressione del marito alla moglie per futili motivi per mezzo di un tubo in ferro. Il 37enne, che tra l’altro era in prova ai servizi sociali, così viene arrestato per lesioni personali aggravate e portato in carcere a Mantova, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

La moglie invece, portata all’ospedale San Pellegrino di Castiglione dai sanitari del 118, viene medicata e poi dimessa con una prognosi di dieci giorni.

Sta per lasciare il carcere ma poi rimane dentro

Il giorno successivo, ovvero ieri giovedì 11 marzo 2026, il 37enne è comparso davanti al giudice del Tribunale di Mantova che, dopo aver convalidato l’arresto operato dai carabinieri poiché legittimamente eseguito, ha disposto la liberazione dell’arrestato e ha emesso il provvedimento del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai due figli minori e l’allontanamento dalla casa familiare.

Uno scorcio del carcere di Mantova, dove il 37enne è rinchiuso
Uno scorcio del carcere di Mantova, dove il 37enne è rinchiuso

Ma mentre il soggetto stava per essere scarcerato, è arrivato tempestivamente il provvedimento di aggravamento della misura emesso dal Magistrato di Sorveglianza di Mantova, che ha disposto la sostituzione della misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali con quella della carcerazione. Per tale motivo il soggetto è rimasto nel carcere di Mantova.