Curtatone

Lite al supermercato tra due donne: dagli insulti alle mani per non aver rispettato le distanze di sicurezza

Per sedare la violenta lite è dovuta intervenire la Polizia.

Lite al supermercato tra due donne: dagli insulti alle mani per non aver rispettato le distanze di sicurezza
Curtatone, 06 Luglio 2020 ore 14:01

Non mantiene la distanza di sicurezza sanitaria: polizia interrompe violenta lite tra due donne all’ipermercato.

Lite al supermercato per mancato rispetto delle distanze di sicurezza

Nella mattinata di sabato 04 giugno 2020 una Pattuglia della Squadra “Volante” è dovuta intervenire a seguito di una richiesta pervenuta alla Centrale Operativa della Questura che riferiva di una violenta lite tra due donne all’interno dell’Ipermercato Tosano di Curtatone.

Tutto è partito da un contatto non voluto

Gli Agenti di Polizia, giunti sul posto dell’intervento per accertare le dinamiche di quanto accaduto, dall’ascolto delle versioni fornite dalle parti in causa – due donne di 35 e 36 anni, entrambe residenti nella Provincia di Mantova – sentite separatamente, erano in grado di appurare come la lite fosse avesse avuto origine al fatto che una delle due litiganti aveva sfiorato all’altezza della spalla l’altra, provocando la reazione di quest’ultima, che invitava con maniere brusche la controparte a mantenere la distanza di sicurezza prescritta dalle normative relative al contrasto della diffusione dell’epidemia di COVID-19; per tutta risposta, l’altra contendente aveva risposto con stizza al rimprovero e, così facendo, ne era scaturita una violentissima lite tra le due, che oltre alle male parole ed alle violente minacce si trasformava in una vera e propria aggressione fisica, tanto che entrambe riportavano lievi ferite procurate da pugni e graffi, il tutto all’interno dell’ Ipermercato, davanti agli occhi degli altri clienti che hanno assistito attoniti a quanto stava accadendo.

Riportate alla calma

Una volta riportata la calma gli Agenti hanno invitato le due litiganti – le quali hanno manifestato la volontà di rifiutavare le cure sanitarie – ad avere un comportamento più civile, evitando di provocare l’intervento della Forza Pubblica per questioni assurde e spiegando loro come eventualmente sporgere querela presso gli Uffici di Polizia.

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