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Casello san giorgio

Le luci spente del Castello per tutelare i pipistrelli di Gonzaga fanno il giro del web

Una decisione ammirevole che vuole salvaguardare una specie in via d'estinzione.

Le luci spente del Castello per tutelare i pipistrelli di Gonzaga fanno il giro del web
Cronaca Mantova, 06 Aprile 2021 ore 10:03

Giorni fa la direzione del Palazzo Ducale, aderendo all’annuale iniziativa “M’illumino di meno” aveva spiegato perché, da circa un mese, le luci del Castello di Mantova fossero spente, dichiarando che la scelta nasceva dalla volontà di tutelare la conservazione della colonia di pipistrelli lì “residente”. La storica decisione del Palazzo Ducale è stata condivisa e riportata anche sulle testate nazionali, vista la singolarità della decisione.

(In copertina immagine di viajandoparaitalia)

La decisione di spegnere le luci della direzione del Palazzo Ducale

La scelta, assunta su suggerimento del Gruppo Speleologico Mantovano, è volta alla tutela e alla salvaguardia dei pipistrelli mantovani, una specie in via d’estinzione. Per questo motivo i fari del fossato sono stati spenti. L’annuncio è stato dato sulla pagina Facebook del Palazzo Ducale:

Le luci del fossato del Castello sono già spente da circa un mese – rispondiamo così alle curiosità di alcuni cittadini – per tutelare la conservazione della numerosissima colonia di pipistrelli miniotteri che popola le volte dei sotterranei del Castello in questo periodo dell’anno.

Inoltre avvisiamo che rimarranno spente, per tutta la durata del cantiere, anche le luci della Cavallerizza per consentire l’avanzamento degli importanti lavori di restauro architettonico del monumento sul fronte lago.

I Pipistrelli dei Gonzaga (specie Miniottero)

Come si legge sul sito del Palazzo Ducale, dal 2012 il Gruppo Speleologico Mantovano e gli esperti dell’Università dell’Insubria, grazie all’impagabile sostegno del personale del Complesso Museale di Palazzo Ducale (MiBAC), monitorano nei sotterranei del Castello di San Giorgio una colonia di pipistrelli della specie Miniottero, per garantirne la conservazione e studiarne il comportamento. Anche una equipe di esperti dell’Università di Bologna è coinvolta nello studio dei parametri ecologici specifici di questa aggregazione insolita. Si tratta di un rifugio temporaneo dove le femmine si aggregano prima di trasferirsi nei siti riproduttivi, al momento non ancora conosciuti; la specie è infatti sedentaria in alcune zone meridionali dove il clima risulta essere mite, mentre può compiere spostamenti stagionali anche importanti laddove il clima sia meno favorevole.

Specie troglofila, legata ad ambienti di grotta, il Miniottero presenta consistenze numericamente maggiori nel centro e nel sud Italia. Si nutre in prevalenza di Lepidotteri (farfalle e falene) e talvolta anche di bruchi e ragni. Come tutti i pipistrelli, il Miniottero può arrivare a vivere molti anni, l’età massima accertata è infatti di 16 anni.

Il Miniottero è considerato Vulnerabile (VU) dalla Lista Rossa dei Vertebrati Italiani a causa del declino della popolazione dovuto principalmente al disturbo negli ambienti di rifugio. La colonia cittadina di Palazzo Ducale è stata inserita inoltre in un importante piano di monitoraggio regionale che permetterà di acquisire nuove e fondamentali informazioni circa la colonia stessa, al fine di poterla quindi tutelare nella maniera maggiormente appropriata. La colonia di Mantova, presente sotto il Castello di San Giorgio risulta essere quindi un prezioso tesoro vivente da tutelare e valorizzare.

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