Un 21enne è stato identificato dai Carabinieri dopo aver rapinato per tre volte in quattro giorni lo stesso ristorante a Suzzara. A incastrarlo sono state le telecamere, che lo hanno ripreso mentre utilizzava sempre la stessa tecnica di scasso e i medesimi abiti.
Incastrato ladro seriale
Non c’è due senza tre, ma la quarta volta – o meglio, la conclusione delle indagini – è stata fatale. Un ristorante di Suzzara è diventato, nell’arco di meno di una settimana, il bersaglio preferito di un giovane malvivente che è riuscito a violare le porte del locale per ben tre volte consecutive. Un’escalation criminale interrotta solo dal lavoro dei Carabinieri, che hanno stretto il cerchio attorno al presunto responsabile.
La tecnica del “colpo lampo”
Il copione si è ripetuto quasi identico per tre notti. Il tutto ha avuto inizio lo scorso 20 aprile, quando il malfattore ha individuato una finestra del ristorante come punto debole. Dopo averla danneggiata per crearsi un varco, si è introdotto all’interno puntando dritto all’obiettivo più immediato: il registratore di cassa. Non soddisfatto del bottino, il ladro è tornato alla carica il 21 aprile e ancora una volta il 23, utilizzando sempre la medesima tecnica di scasso per svuotare il denaro contante lasciato nel locale.
L’errore fatale: lo stesso outfit per tre furti
A tradire il giovane, un 21enne originario del Bangladesh e senza fissa dimora sul territorio nazionale, è stata una clamorosa ingenuità. Oltre a essere stato immortalato sia dalle telecamere di sicurezza cittadine che da quelle interne al ristorante, il ragazzo ha compiuto tutte e tre le incursioni indossando gli stessi identici vestiti. Un dettaglio che ha reso la sua identificazione da parte dei Carabinieri della Stazione locale immediata e inequivocabile. Gli indizi raccolti dai militari sono stati definiti “gravi e concordanti”, cristallizzando la responsabilità del giovane nei tre episodi.
L’operazione si inserisce nel quadro dei servizi di controllo del territorio concordati dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, sotto la direzione del Prefetto di Mantova, il dott. Roberto Bolognesi. L’intervento tempestivo dell’Arma ha permesso di dare una risposta concreta ai proprietari dell’attività commerciale, colpiti da una frequenza di furti decisamente insolita.
Attualmente, il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari. Come previsto dalle norme vigenti, la colpevolezza del 21enne dovrà essere confermata in sede di processo, durante il contraddittorio tra le parti, garantendo il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
