Una 21enne picchiata e chiusa a chiave in camera dal marito, riesce a fuggire dalla finestra e dà l’allarme. Lui ora è in carcere a Mantova.
Picchiata e chiusa a chiave in camera da letto
Amore criminale. Ancora un caso di violenza fisica e psicologica verificatosi all’interno delle mura familiari. Questa volta il fatto è accaduto a Castiglione delle Stiviere e vede come protagonisti due coniugi conviventi: lui 28enne e lei 2e1nne.
Dopo l’ennesimo litigio avvenuto nell’abitazione nella notte tra lunedì 16 febbraio 2026 e martedì 17 febbraio 2026, secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri della locale stazione, il marito avrebbe percosso la moglie, privandole anche la libertà personale, chiudendola a chiave nella camera da letto.
Fugge dalla finestra e lancia l’allarme
La fortuna ha voluto che la donna, alle prime luci dell’alba, sia riuscita a fuggire al controllo del suo aguzzino, riuscendo a scappare dall’abitazione che, nell’occasione, era diventata una prigione. Senza subire ulteriori ferite rispetto a quelle già inferte dal marito, la donna è riuscita ad aprire la finestra calandosi al pian terreno, per poi fuggire. Vagando per la pubblica via, la donna a quel punto ha fermato un veicolo in transito, chiedendo aiuto.

L’allarme al 112 è scattato proprio dall’automobilista e, in poco tempo, è giunta sul posto una pattuglia della locale stazione carabinieri. La vittima a quel punto è stata accompagnata inizialmente all’ospedale San Pellegrino, poi essere accompagnata in caserma, dove ha formalizzato una circostanziata querela nei confronti del marito.
I medici del pronto soccorso, dopo la visita medica e contestuale medicazione delle ferite, hanno stilato un referto medico giudicando la donna guaribile in 15 giorni.
Negli uffici della stazione carabinieri, grazie alla ricostruzione da parte della 21enne, sono state plurime azioni che l’uomo avrebbe posto in essere nei confronti della coniuge, consistenti in violenze fisiche e psicologiche che andavano avanti da almeno 9 mesi.
Il marito trovato il giorno dopo: ora è in carcere
I militari si sono messi alla ricerca del soggetto durante tutta la giornata, trovandolo solamente dopo diverse ore, nella serata di martedì 17 febbraio 2026.

In considerazione dei gravi indizi di colpevolezza raccolti a carico dell’uomo, di concerto con il sostituto procuratore, nei confronti del 28enne è stato disposto il fermo di indiziato di delitto, in considerazione della gravità dei fatti contestati e del pericolo di fuga.
Il soggetto si trova ora in carcere a Mantova a disposizione dell’autorità giudiziaria.