L’equivoco è nato quando la madre, scossa dalle prime terribili notizie, ha provato ripetutamente a contattarla senza riuscirci e ha chiamato la Farnesina.
Una mantovana tra i dispersi per errore
Ore di angoscia, telefonate senza risposta e notizie che rimbalzano sui media. A San Giorgio Bigarello, in provincia di Mantova, il primo giorno del 2026 si è trasformato in un incubo per la famiglia della 28enne Lisa Pieropan, comparsa tra i sedici italiani dati per dispersi dopo la strage di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera.
Un errore, per fortuna. Ma che per molte ore ha fatto temere il peggio. Nella rinomata località sciistica elvetica, la notte di San Silvestro è stata segnata da una violenta esplosione all’interno del bar Le Constellation affollato di giovani: 47 le vittime e 112 i feriti secondo l’ultimo bilancio delle autorità.
L’immagine che mostrerebbe l’inizio del rogo:
🚨 Without needing to be safety experts, this additional photo of the Crans-Montana fire shows that whoever was running this place (apparently Corsicans) will have to answer for the deaths of over 40 young people, one hundred injured, and many missing
Insane pic.twitter.com/3wNAW1Y7Mn
— Mambo Italiano (@mamboitaliano__) January 1, 2026
Si trovava a Crans-Montana ma non nel bar
In quelle stesse ore Lisa, insegnante di scuola media residente a San Giorgio, si trovava effettivamente in vacanza a Crans-Montana con alcuni amici. Non era però nel locale devastato dall’esplosione. Stava festeggiando l’arrivo del nuovo anno in una abitazione privata, distante dal luogo della tragedia e non ha subito ripercussioni.
L’equivoco è nato all’alba quando la madre – scossa dalle prime terribili notizie sull’esplosione – ha provato ripetutamente a contattarla senza riuscirci. Temendo che la figlia potesse trovarsi coinvolta, ha chiamato la Farnesina per segnalarne la possibile scomparsa.
Il nome di Lisa è così finito nell’elenco dei dispersi, diffuso poi alle principali redazioni e ripreso da numerose testate. Qualche ora più tardi, finalmente, la telefonata.
L’errore rimbalza sui media
Lisa risponde, rassicura la famiglia e racconta di stare bene. La madre avverte subito il Ministero degli Esteri, ma l’aggiornamento non viene recepito in tempo. In serata, anche il TGR Lombardia continua ancora a citare la giovane mantovana tra i dispersi.
Solo in seguito l’errore viene corretto, chiudendo una giornata di paura e di confusione.