cronaca

La mantovana Lisa tra i dispersi della strage di Capodanno a Crans-Montana, ma è un errore

La 28enne di San Giorgio Bigarello si trovava nella località sciistica, ma non era nel bar teatro della tragica esplosione

La mantovana Lisa tra i dispersi della strage di Capodanno a Crans-Montana, ma è un errore

L’equivoco è nato quando la madre, scossa dalle prime terribili notizie, ha provato ripetutamente a contattarla senza riuscirci e ha chiamato la Farnesina.

Una mantovana tra i dispersi per errore

Ore di angoscia, telefonate senza risposta e notizie che rimbalzano sui media. A San Giorgio Bigarello, in provincia di Mantova, il primo giorno del 2026 si è trasformato in un incubo per la famiglia della 28enne Lisa Pieropan, comparsa tra i sedici italiani dati per dispersi dopo la strage di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera.

Un errore, per fortuna. Ma che per molte ore ha fatto temere il peggio. Nella rinomata località sciistica elvetica, la notte di San Silvestro è stata segnata da una violenta esplosione all’interno del bar Le Constellation affollato di giovani: 47 le vittime e 112 i feriti secondo l’ultimo bilancio delle autorità.

L’immagine che mostrerebbe l’inizio del rogo:

Si trovava a Crans-Montana ma non nel bar

In quelle stesse ore Lisa, insegnante di scuola media residente a San Giorgio, si trovava effettivamente in vacanza a Crans-Montana con alcuni amici. Non era però nel locale devastato dall’esplosione. Stava festeggiando l’arrivo del nuovo anno in una abitazione privata, distante dal luogo della tragedia e non ha subito ripercussioni.

L’equivoco è nato all’alba quando la madre – scossa dalle prime terribili notizie sull’esplosione – ha provato ripetutamente a contattarla senza riuscirci. Temendo che la figlia potesse trovarsi coinvolta, ha chiamato la Farnesina per segnalarne la possibile scomparsa.

Il nome di Lisa è così finito nell’elenco dei dispersi, diffuso poi alle principali redazioni e ripreso da numerose testate. Qualche ora più tardi, finalmente, la telefonata.

L’errore rimbalza sui media

Lisa risponde, rassicura la famiglia e racconta di stare bene. La madre avverte subito il Ministero degli Esteri, ma l’aggiornamento non viene recepito in tempo. In serata, anche il TGR Lombardia continua ancora a citare la giovane mantovana tra i dispersi.

Solo in seguito l’errore viene corretto, chiudendo una giornata di paura e di confusione.