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La Lombardia dietro a Umbria, Veneto ed Emilia per i tamponi

Sono stati effettuati oltre 455mila tamponi ma a fronte della popolazione sono meno di 100 tamponi al giorno ogni 100mila abitanti.

La Lombardia dietro a Umbria, Veneto ed Emilia per i tamponi
Mantova, 08 Maggio 2020 ore 17:10

All’ultimo aggiornamento in Lombardia sono stati effettuati oltre 455mila tamponi ma a fronte della popolazione sono meno di 100 tamponi al giorno ogni 100mila abitanti.

Tamponi, la Lombardia non è tra le migliori

“Siamo la Regione che fa più tamponi”. Una frase, una rassicurazione, sentita innumerevoli volte durante questi due mesi di lotta al coronavirus da parte dei vertici di Regione Lombardia. Un’affermazione però vera solo parzialmente, come dimostrano i dati raccolti e diffusi dalla Fondazione GIMBE, perchè il dato assoluto (effettivamente, il più alto in Italia) non può essere valutato senza considerare la popolazione residente. E così, la Lombardia con 255mila tamponi totali e oltre 10 milioni di abitanti scende rapidamente dal podio delle Regioni più virtuose.

I dati della Fondazione GIMBE

Ad oggi i tamponi effettuati in Regione Lombardia variano dai 6mila ai quasi 15mila giornalieri. Questi numeri però non corrispondono ai nuovi casi testati visto che comprendono anche i cosiddetti “tamponi di controllo” eseguiti al termine del periodo di quarantena dei pazienti dimessi. Prendendo ad esempio la giornata di mercoledì 6 maggio, in cui sono stati comunicati 14.516 tamponi, i nuovi testati sono stati 7.713, di cui 764 positivi. La Fondazione ha quindi analizzato i dati di tutte le Regioni degli ultimi 14 giorni, rilevando anche che circa un terzo dei tamponi sono “di controllo” e che “il numero di tamponi per 100.000 abitanti/die è molto esiguo rispetto alla massiccia attività di testing necessaria nella fase 2“. Un problema, perchè con pochi tamponi tra la popolazione diminuisce la capacità di individuare i portatori del virus e isolare i loro contatti, allungando così i tempi della lotta al contagio. Cosa che durante la Fase 2 con il parziale ritorno alla libertà rischia di portare a un nuovo lockdown.

La classifica delle Regioni

La Fondazione ha quindi raggruppato le Regioni in base al numero di tamponi totali effettuati giornalmente ogni 100mila abitanti. Ecco la classifica che ne è risultata:

Media nazionale: 88 tamponi per 100.000 abitanti/die.

  • Classe 1 (>250): nessuna regione
  • Classe 2 (130-250): Provincia autonoma di Trento, Valle D’Aosta, Provincia autonoma di Bolzano, Veneto, Friuli-Venezia Giulia
  • Classe 3 (100-129): Piemonte, Emilia-Romagna, Umbria, Liguria
  • Classe 4 (60-99): Lombardia, Marche, Basilicata, Toscana, Molise, Abruzzo, Lazio
  • Classe 5 (<60): Sardegna, Calabria, Campania, Sicilia, Puglia

Secondo la Fondazione, “i dati confermano la resistenza di alcune Regioni ad estendere massivamente il numero di tamponi, in contrasto con raccomandazioni internazionali, evidenze scientifiche e disponibilità di reagenti. Infatti l’Organizzazione Mondiale della Sanità incoraggia l’estensione dei tamponi e l’ analisi della Fondazione Hume ha dimostrato una correlazione inversa tra tamponi e mortalità: ovvero ‘più tamponi, meno morti’”. Inoltre, continuano, “150 docenti sostenitori della riapertura in sicurezza hanno lanciato un appello in 11 punti: ‘più tamponi per salvare la Fase 2’ e il commissario Arcuri ha confermato che sono già stati distribuiti 3,7 milioni di tamponi alle Regioni, che nelle prossime settimane ne riceveranno altri 5 milioni già acquisiti“.

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