Un inseguimento lampo lungo le strade del Mantovano, terminato a Borgofranco sul Po, frazione del comune di Borgocarbonara, ha messo la parola fine a una fitta rete di spaccio che si consumava alla luce del sole. Un cittadino di origini marocchine di 28 anni, senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato in quasi flagranza di reato dai Carabinieri della Compagnia di Gonzaga. Il 28enne, già noto alle forze dell’ordine e gravato da precedenti specifici, è ora accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Dai controlli sui rifiuti ai movimenti sospetti
L’intera indagine è scattata all’inizio del mese di giugno, nata da una circostanza del tutto fortuita. Gli agenti della Polizia Locale di Sermide erano infatti impegnati in un normale servizio di monitoraggio del territorio, volto a contrastare l’abbandono incontrollato di rifiuti lungo le strade e tra la vegetazione. Durante i pattugliamenti, l’attenzione degli ufficiali è stata catturata da movimenti insoliti nei pressi di una piazzola di sosta. Un’autovettura, guidata dal 28enne, stazionava regolarmente sul posto diventando un vero e proprio punto di ritrovo per numerosi giovani. Gli incontri duravano appena pochissimi secondi: le auto si affiancavano e i conducenti si scambiavano rapidamente qualcosa attraverso i finestrini, per poi dileguarsi a forte velocità.
L’appostamento e il blitz
Una volta raccolta la preziosa segnalazione della Polizia Locale, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile (N.O.R.) di Gonzaga hanno avviato una mirata e discreta attività investigativa. Per settimane, i militari hanno condotto servizi di osservazione per mappare le abitudini del sospettato. Nel tardo pomeriggio del 10 luglio 2026, ritenendo di avere accumulato indizi sufficienti, le forze dell’ordine hanno predisposto la trappola definitiva. I Carabinieri si sono appostati in zona, mimetizzandosi all’interno della fitta vegetazione che circondava la piazzola di sosta. Poco dopo, sotto gli occhi degli investigatori, si è consumata l’ennesima cessione di droga a un acquirente a bordo di una Renault.
L’inseguimento e il sequestro
A quel punto è scattato il piano d’azione coordinato. Le pattuglie dislocate strategicamente nella zona si sono divise per bloccare le vie di fuga di entrambi i veicoli segnalati. L’acquirente della Renault è stato fermato tempestivamente e trovato in possesso di un involucro contenente una dose di cocaina appena acquistata. Contemporaneamente, i militari a bordo di un’auto “civetta” si sono messi all’inseguimento del 28enne. Senza mai perdere il contatto visivo e operando in condizioni di totale sicurezza, le forze dell’ordine sono riuscite a bloccare il fuggitivo pochi minuti dopo nel vicino comune di Borgofranco sul Po. La successiva e meticolosa perquisizione del veicolo ha confermato i sospetti: nascosto sotto il cruscotto anteriore, all’interno di un portadocumenti, i Carabinieri hanno rinvenuto la somma di 1.040 euro in contanti, divisa in banconote di vario taglio e ritenuta il provento dell’illecita e fiorente attività.
In carcere
Su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Mantova, l’arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale del capoluogo virgiliano in attesa dell’udienza di convalida. Questa operazione di successo mette in luce l’importanza cruciale del controllo costante del territorio e, in particolar modo, l’efficacia della sinergia istituzionale tra l’Arma dei Carabinieri e le Polizie Locali, una collaborazione che si conferma fondamentale a tutela della legalità e della sicurezza delle comunità locali.
Si precisa che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari. In ossequio al principio di presunzione di innocenza, l’indagato deve essere considerato innocente fino a un’eventuale sentenza di condanna irrevocabile, emessa all’esito dei vari gradi di giudizio svolti nel contraddittorio tra le parti.