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Insofferente ai domiciliari evade più volte: si aprono le porte del carcere

I carabinieri hanno riscontrato più volte la sua assenza dal domicilio senza autorizzazione, procedendo in più occasioni a denunciarlo ed in due ad arrestarlo.

Insofferente ai domiciliari evade più volte: si aprono le porte del carcere
Cronaca Mantova, 31 Luglio 2021 ore 11:20

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Mantova nel pomeriggio di ieri, venerdì 30 luglio 2021, hanno condotto in carcere il pregiudicato, 28enne magrebino, insofferente ai domiciliari.

Evaso più volte dai domiciliari

Più volte aveva violato la misura degli arresti domiciliari cui era stato sottoposto dai Carabinieri nel Gennaio 2020, su ordine del GIP presso il Tribunale di Mantova, per la rapina pluriaggravata ai danni di una connazionale alla quale aveva sottratto denaro e smartphone, dopo averla aggredita e malmenata insieme ad altri due complici, procurandole varie ferite.

Ma la sua assoluta incapacità di autocontrollo e lo spregio al provvedimento dell’Autorità Giudiziaria non erano sfuggiti ai Carabinieri che, in seguito ai controlli giornalieri ad orari sempre diversi, avevano riscontrato più volte la sua assenza dal domicilio senza autorizzazione del Giudice e senza alcun giustificato motivo, procedendo in più occasioni a denunciarlo ed in due ad arrestarlo.

L'ultimo arresto

L’ultimo arresto era scattato il 26 Luglio scorso, durante uno spostamento per le vie cittadine, dopo che si era reso irreperibile dal giorno 18 precedente. Dopo la convalida dell’arresto, era stato sottoposto nuovamente ai domiciliari, con divieto di allontanarsi dall’abitazione senza autorizzazione del Giudice, in attesa della conclusione del giudizio direttissimo per il reato di evasione.

In seguito al fatto i Carabinieri hanno inviato una dettagliata relazione alla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Brescia, giudice attualmente competente per le decisioni sulla misura cautelare cui era sottoposto l’uomo per il reato di rapina, per la quale ha già subito una condanna in appello a 3 anni 10 mesi e 20 giorni. La Corte, valutata la gravità dei fatti, nella giornata di ieri ha emesso un’ordinanza di sostituzione degli arresti domiciliari con il carcere, alla quale i Carabinieri hanno dato immediata esecuzione conducendo il pregiudicato, poche ore dopo, presso il carcere di via Poma.