Cronaca

Inquinamento e frode alimentare a Mantova: 10 indagati

Nei guai dirigenti della Bustaffa di Bagnolo San Vito e consulenti. Indagini anche dei Nas.

Inquinamento e frode alimentare a Mantova: 10 indagati
Cronaca Mantova, 27 Giugno 2019 ore 12:01

Inquinamento e frode alimentare a Mantova: 10 indagati. Nei guai dirigenti della Bustaffa di Bagnolo San Vito e consulenti. Indagini anche dei Nas.

Inquinamento e frode alimentare: 10 indagati

Sono dieci gli indagati dalla Procura di Mantova per reati collegati all'inquinamento e alla frode alimentare. Nei loro confronti le accuse sono frodi alimentari e prodotti industriali con segni mendaci in relazione a prodotti lattiero caseari, per aver qualificato prodotti come biologici prodotti che invece non lo sono, nonché altri delitti di frodi alimentari, reati di inquinamento ambientale e violazione del testo unico ambientale e delitti contro la pubblica amministrazione tra cui il traffico di influenze illecite.

Cos'è il reato di traffico di influenze illecite

Il traffico di influenze illecite è un reato previsto e punito dall'articolo 346-bis del codice penale. Questo il testo dell'articolo in questione: "Chiunque, fuori dei casi di concorso nei reati di cui agli articoli 319 e 319 ter c.p. (i reati di corruzione, ndr), sfruttando relazioni esistenti con un pubblico ufficiale o con un incaricato di un pubblico servizio, indebitamente fa dare o promettere a sé o ad altri denaro o altro vantaggio patrimoniale, come prezzo della propria mediazione illecita verso il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio ovvero per remunerarlo in relazione al compimento di un atto contrario ai doveri di ufficio o all'omissione o al ritardo di un atto del suo ufficio, è punito con la reclusione da uno a tre anni". Sostanzialmente si tratta di un reato prodromico alla corruzione: non si tratta cioè di corruzione vera e propria, ma dell'ottenimento di vantaggi, solitamente per una terza persona, sfruttando le proprie conoscenze in cambio di denaro o altri vantaggi da parte della terza persona stessa.

Nel mirino la Bustaffa di Bagnolo

Nel mirino dei carabinieri del Nucleo investigativo di Mantova e dei Nas di Brescia coordinati dal procuratore capo Manuela Fasolato, sono finite 10 persone: si tratta di dirigenti dell'industria lattiero-casearia Bustaffa di Bagnolo San Vito, alcuni con ruoli apicali nell'azienda, e diversi consulenti. In particolare, i consulenti risultano indagati perché avrebbero promesso vantaggi patrimoniali per avere rapporti agevolati con il responsabile e i dipendenti del settore Rifiuti, Inquinamento Atmosferico ed Energia della Provincia di Mantova, in relazione alle autorizzazioni necessarie per impianti di depurazione e per controlli e sanzioni relativi a problematiche ambientali. Da quanto risulta, tra gli indagati non figurano dipendenti della Provincia ma solamente dirigenti della Bustaffa e loro consulenti.

Prodotti non biologici e autorizzazioni per il depuratore

In sostanza i reati contestati sono due. Anzitutto la frode alimentare per aver contrassegnato come biologici prodotti che in realtà non lo sono; in secondo luogo il traffico di influenze illecite nell'ambito delle necessarie autorizzazioni per l'ampliamento di un depuratore dell'azienda bagnolese.

Intercettazioni e pedinamenti

Ai dieci indagati sono stati notificati gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari. L’attività di indagine, coordinata dalla Procura di Mantova, è stata condotta utilizzando le più avanzate tecnologie di intercettazione, telefoniche e ambientali, con numerosi servizi di pedinamento, con assunzione di informazioni da persone informate sui fatti, nonché con attività di perquisizione, ispezioni  e sequestri presso l'azienda.

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