Regionale

Infermiere senza scrupoli deruba malato Covid e gli prosciuga il conto corrente

Vittima un 66enne, deceduto per il coronavirus ad aprile.

Infermiere senza scrupoli deruba malato Covid e gli prosciuga il conto corrente
Curtatone, 06 Agosto 2020 ore 15:25

Storia terribile quella raccontata dai colleghi di PrimaTreviglio.it e avvenuta in un ospedale della Bassa  Bergamasca. Proprio lì dove negli scorsi mesi la solidarietà poteva essere l’unica ancora di salvezza in un mare di sofferenza e isolamento, lì dove comunque c’è stato chi ne ha approfittato senza alcuno scrupolo.

Vittima un 66enne ricoverato dopo essere stato contagiato dal Covid-19 e deceduto lo scorso 14 aprile. A derubarlo, senza alcuno tipo di rimorso, è stato un infermiere di 41 anni, che in poche settimane ha prelevato e utilizzato seimila euro.

Infermiere senza scrupoli deruba malato Covid e gli prosciuga il conto corrente

A individuare e denunciare per furto aggravato D.R., 41 anni, infermiere di origine albanese residente a Boltiere (BG), sono stati gli agenti della Polizia locale di Romano, guidati dal comandante Arcangelo Di Nardo. Nei guai anche la fidanzata, P.D., classe 1996 di Fara Gera d’Adda, denunciata per concorso in furto aggravato. I fatti risalgono al 13 marzo scorso, in piena emergenza sanitaria Covid-19, a lockdown appena iniziato e ospedali già quasi al collasso.

La ricostruzione dei fatti

Un 66enne di Cividate viene portato al Pronto soccorso di un ospedale della Bassa con i sintomi classici del Covid. Le sue condizioni sono critiche, tanto che il 18 marzo viene trasferito in terapia intensiva, dove morirà il 14 aprile. È probabilmente al Pronto soccorso che l’uomo, già in precarie condizioni, subisce il furto. A sfilargli il bancomat dal portafogli è l’infermiere 41enne, in servizio proprio al Pronto soccorso. In poche settimane, il 41enne e la fidanzata hanno prelevato seimila euro dal conto corrente dell’anziano, in contanti e acquisti. Movimenti che hanno insospettito i famigliari del 66enne, poi deceduto in ospedale, che hanno presentato querela al comando di Polizia a Romano. Il 4 agosto, al termine delle indagini, la Polizia locale si è presentata a casa dei due sospettati: il 41enne ha tentato la fuga ma è stato fermato. Per entrambi è scattata la denuncia a piede libero.

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