CRONACA

Incendio al McDonald’s di Goito: individuato il presunto responsabile grazie alle telecamere di videosorveglianza

Colpito nella notte l'impianto esterno del fast food: i Carabinieri denunciano un 31enne. Danni per quasi 3.000 euro

Incendio al McDonald’s di Goito: individuato il presunto responsabile grazie alle telecamere di videosorveglianza

Un 31enne è stato denunciato dai Carabinieri di Goito per l’incendio doloso dello scorso 7 febbraio ai danni del McDonald’s. Fondamentali per l’identificazione le immagini delle telecamere di videosorveglianza.

Incendio al Mc Donald’s

Le fiamme nel cuore della notte, il fumo acre e la corsa contro il tempo per limitare i danni. È stata una nottata movimentata quella dello scorso 7 febbraio all’esterno del nuovo punto vendita McDonald’s di Goito, teatro di un episodio di matrice dolosa.

L’episodio si è verificato in una fascia oraria compresa tra le 3:00 e le 4:00 del mattino. Approfittando dell’oscurità e dell’assenza di passanti, ignoti si sono avvicinati all’area tecnica esterna del ristorante e hanno posizionato un telo ombreggiante a protezione dei generatori di corrente. Il telo è stato poi dato alle fiamme, e il rogo si è rapidamente esteso, coinvolgendo anche alcuni contenitori della raccolta differenziata posizionati nelle immediate vicinanze.

Le indagini

Immediata è scattata la denuncia da parte del gerente del locale presso la Stazione dei Carabinieri di Goito. I militari hanno avviato subito le indagini, concentrandosi in particolare sull’analisi delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Proprio dai filmati sono emersi elementi definiti “incontrovertibili” dagli investigatori, che hanno permesso di ricostruire la dinamica dei fatti e di identificare un sospettato.

Danni per 3mila euro

Al termine degli accertamenti, i Carabinieri hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria un giovane di 31 anni, residente in zona, ritenuto responsabile — in ipotesi accusatoria — del reato di danneggiamento seguito da incendio. Il bilancio dei danni materiali ammonta a circa 3mila euro.

È importante sottolineare che il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Pertanto, l’eventuale colpevolezza del soggetto dovrà essere accertata in sede di processo, nel pieno contraddittorio tra le parti.