CRONACA

Il finto Carabiniere smascherato da una 81enne: arrestati due truffatori a Porto Mantovano

I malviventi, in trasferta dalla Campania, sono stati intercettati dai militari pochi minuti dopo il colpo: recuperati oro e contanti

Il finto Carabiniere smascherato da una 81enne: arrestati due truffatori a Porto Mantovano

Due truffatori campani sono stati arrestati a Porto Mantovano dopo aver raggirato un’anziana fingendosi Carabinieri per sottrarle oro e contanti. La vittima ha dato l’allarme immediato, permettendo ai “veri” militari di bloccare i malviventi in fuga e recuperare l’intera refurtiva.

Truffatori arrestati

Non avevano fatto i conti con due fattori decisivi: la prontezza di riflessi di una donna di 81 anni e la sfortunata (per loro) coincidenza logistica di aver scelto una vittima che abita a pochi passi dalla caserma. Si è conclusa con le manette ai polsi la “trasferta” di due uomini di 37 e 27 anni, originari della provincia di Napoli, arrestati dai Carabinieri della Stazione di Porto Mantovano nella mattinata del 23 febbraio 2026.

La trappola del “figlio nei guai”

Il copione recitato dai due truffatori ricalca purtroppo uno schema tristemente noto, ma sempre efficace nel fare leva sugli affetti più cari. Tutto è iniziato con una telefonata: un uomo, spacciandosi per un Maresciallo dei Carabinieri, ha contattato l’anziana paventando una grave indagine a carico del figlio. Con tono autoritario ma rassicurante, il falso militare ha convinto la donna che fosse necessaria un’ispezione immediata di contanti e gioielli custoditi in casa, per verificarne la provenienza nell’ambito dell’inchiesta.

La fuga col bottino

Per rendere la messinscena credibile, i malviventi si sono presentati nel comune mantovano a bordo di un’auto di lusso, vestiti in modo impeccabile per apparire come insospettabili professionisti o autorità. Mentre il complice entrava nell’abitazione, l’anziana – che pure nutre profonda stima per i “suoi” Carabinieri di quartiere – ha collaborato mostrando i propri averi. Il momento decisivo è arrivato con un diversivo: il truffatore ha chiesto un documento d’identità e, non appena la donna si è voltata per prenderlo, è fuggito con 850 euro e circa 300 grammi di oro.

La denuncia in caserma

Nonostante lo shock, l’81enne non si è persa d’animo. Ricordando i tanti appelli diffusi proprio dall’Arma contro questo genere di raggiri, ha capito immediatamente l’inganno. È uscita di casa e, in pochissimi minuti, ha raggiunto a piedi la vicina Caserma. La sua denuncia dettagliata ha fatto scattare un piano di “cinturazione” del territorio: i militari hanno bloccato le principali vie d’uscita dal paese, intercettando l’auto segnalata poco dopo il furto.

Refurtiva recuperata

La perquisizione non ha lasciato spazio a dubbi: i gioielli e il denaro erano ancora nelle tasche del finto Maresciallo. I due sospettati sono stati portati in caserma, dove la vittima ha riconosciuto formalmente uno dei due. Per i due campani si sono aperte le porte della Casa Circondariale di Mantova con l’accusa di truffa aggravata in concorso.

L’appello delle autorità

L’operazione arriva a pochi giorni dalle conferenze stampa del Comando Provinciale guidato dal Colonnello Pancrazio Dario Vigliotta e dai richiami del Prefetto Roberto Bolognesi sulla necessità di tutelare le fasce deboli. “La rapidità della vittima nel rivolgersi a noi è stata la chiave del successo”, spiegano i militari. L’invito resta fermo: diffidare di chiunque chieda denaro o oro per telefono, anche se si spaccia per un rappresentante dello Stato.