resistenza a pubblico ufficiale

Ignora l’alt dei Carabinieri e accelera a folle velocità tra le strade del centro

Alla guida un 26enne che dopo essere stato bloccato, è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale

Ignora l’alt dei Carabinieri e accelera a folle velocità tra le strade del centro

A Viadana, un 26enne ha forzato un posto di blocco dei Carabinieri durante i controlli del 25 aprile, venendo fermato dopo un pericoloso inseguimento. Il giovane è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e ha subito il ritiro immediato della patente di guida.

Ignora l’alt dei Carabinieri

Voleva “liberarsi” dai controlli proprio nel giorno dedicato alla Festa della Liberazione, ma la sua corsa a bordo di una potente BMW si è conclusa con il ritiro della patente e una denuncia penale. Un 25 aprile decisamente movimentato quello vissuto a Viadana, dove i servizi di prevenzione disposti dal Prefetto di Mantova, dott. Roberto Bolognesi, hanno portato a un pericoloso inseguimento stradale.

Durante i pattugliamenti straordinari coordinati dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile (NOR) ha individuato un’auto sospetta lungo le principali arterie cittadine. Quando i militari hanno intimato l’alt per un normale controllo di routine, il conducente, un giovane di 26 anni, ha reagito in modo inaspettato: anziché accostare, ha premuto il piede sull’acceleratore, tentando di seminare la gazzella dell’Arma con manovre azzardate e pericolose per la pubblica incolumità.

Patente ritirata

L’inseguimento è scattato immediatamente. I Carabinieri, grazie alla rapidità d’azione, sono riusciti a chiudere ogni via di fuga e a bloccare il veicolo in totale sicurezza. Una volta fermato, il 26enne è stato identificato e sottoposto a severi accertamenti. Il bilancio per il giovane guidatore è pesante: oltre a una serie di contravvenzioni per violazioni al Codice della Strada, i militari hanno proceduto all’immediato ritiro della patente di guida.

Denuncia

La vicenda ha travalicato l’ambito amministrativo. Il giovane è stato infatti denunciato all’Autorità Giudiziaria con l’ipotesi accusatoria di resistenza a pubblico ufficiale. Attualmente, il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari: la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata in sede di processo, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.