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Baby pusher in azione nei giardini "Del Chiese" fermato dai Carabinieri

Il giovane, di neanche 15 anni, è stato fermato: i genitori hanno dichiarato di non sapere nulla.

Baby pusher in azione nei giardini "Del Chiese" fermato dai Carabinieri
Cronaca Mantova, 07 Giugno 2021 ore 14:25

I Carabinieri di Asola hanno troncato la piazza dello spaccio tra minorenni ai giardini pubblici "Del Chiese".

Fermato gruppi di minorenni

I Carabinieri della Stazione di Asola, nella continua e incessante lotta al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti tra i giovani, nel primo pomeriggio di ieri 07 giugno, a conclusione di una mirata attività d’indagine, hanno fermato un gruppo di minorenni, già tenuti sotto osservazione dai militari dell’Arma, tra i quali vi era il “baby spacciatore”.

Baby spacciatore fermato dai Carabinieri

Il ragazzo, non ancora quindicenne, è stato trovato in possesso di un “mini bilancino di precisione” ancora sporco di sostanza stupefacente, 35 euro in contanti, in banconote di piccolo taglio, ed una bustina in plastica con all’interno tre grammi di sostanza stupefacente del tipo “Hashish”. I ragazzi avevano individuato l’area dei giardini pubblici “Del Chiese” come il loro covo.

Una zona frequentata da coetanei e famiglie dove grazie alla mancanza di un sistema di video sorveglianza facevano i loro “passaggi” in piena libertà.

Le famiglie erano ignare di tutto

I Carabinieri di Asola, proprio in quei giardini, durante i servizi perlustrativi, hanno incontrato diversi giovani con i quali, oltre a parlare degli effetti negativi dell’uso di sostanze stupefacenti e delle conseguenze penali e amministrative che ne portano qualora fermati, hanno appreso informazioni utili per l’attività d’indagine.
Le famiglie del fermato e dei restanti soggetti lì presenti, ignare del tutto, sono state convocate in Caserma dal Comandante dei Carabinieri di Asola e informate di quanto accaduto.
Il minorenne, che è stato denunciato in stato di libertà per detenzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti, ora dovrà affrontare i Giudici del Tribunale per i Minorenni di Brescia.
Adesso toccherà agli uomini dell’Arma a ricostruire la rete degli assuntori e fornitori dello stupefacente.