Guzzetti saluta Fondazione Cariplo

Il presidente: «La Fondazione di domani sarà più forte di quella di oggi, pronta a nuove sfide».

Guzzetti saluta Fondazione Cariplo
Mantova, 14 Aprile 2019 ore 11:54

«La Fondazione di domani sarà più forte di quella di oggi, pronta a nuove sfide». Giuseppe Guzzetti lascia un accorato messaggio di fiducia verso il futuro, i giovani e la generazione che verrà alla guida di Fondazione Cariplo.

Evento unico

Lunedì mattina dal palco del Teatro alla Scala le emozioni hanno conquistato i ben 1800 ospiti intervenuti a salutare lo storico presidente. Ventidue anni alla guida di uno degli enti più potenti d’Italia, che gestisce 8 miliardi di patrimonio, uno dei grandi soci di Intesa Sanpaolo che in due decenni ha erogato oltre 3 miliardi per quasi 25 mila progetti. Una realtà che parla di problemi reali: dalla povertà alla cultura, dall’educazione alla ricerca scientifica, dall’ambiente ai servizi alla persona. L’evento, moderato da Tiziana Ferrario, giornalista della Rai, si è aperto con i saluti di Alexander Pereira, sovrintendente della Scala, Giuseppe Sala, sindaco di Milano e Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia.

“Un saluto che un arrivederci per chi per 22 anni ha scritto la storia della Fondazione – ha sottolineato Giuseppe Sala -. Una persona straordinaria, un maestro. La Fondazione rappresenta la possibilità di non arrendersi, una realtà fatta di bisogno. Un bisogno che riusciremo  a colmare spostando l’attenzione ai veri problemi della periferia: alimentazione infantile e disoccupazione in primis. Questo è quello che dobbiamo fare. I grandi protagonisti cambiano i destini. Io continuo a sollecitare un contributo di idee”.

“Guzzetti per 8 anni è stato presidente della Lombardia, capace di affrontare temi al centro delle nostre politiche –  evidenzia Fontanta-.   Ha saputo declinare lo sviluppo,  la dedizione alla Lombardia, interpretare le esigenze, senza spaventarsi di fronte ai grandi problemi. E’ una di quelle persone di una volta. La parola data è più importante di qualsiasi firma. Poi ha avuto visione, ha previsto interventi. E’ stato vicino ai più fragili e ai più deboli. Persone come Guzzetti rappresentano l’orgoglio della nostra terra”.

Musica protagonista

Protagonista la musica che ha rapito i cuori di tutti i presenti: i ragazzi del coro di San Vittore insieme ai volontari de La Nave e ad alcuni professionisti del Teatro alla Scala hanno conquistato il Piermarini, sulle note del «Nabucco». Sul finale l’emozione più grande con la consegna della chiave di Fondazione Cariplo a Guzzetti. Non un addio e nemmeno un arrivederci, ma l’invito da parte di tutto lo staff guidato dal direttore generale Sergio Urbani a continuare a scrivere pagine di vita insieme.
L’evento si è concluso con un intervento del presidente, un bilancio dell’attività svolta ma anche una sorta di testamento rivolto a chi verrà dopo di lui. Cinquanta minuti coinvolgenti, appassionati e commoventi. Giuseppe Guzzetti ha rapito il Teatro alla Scala con un discorso che guarda al futuro.

Top news
Turismo 2020
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia