Di chi è la colpa?

Gatto morto dopo lavaggio con la candeggina: è colpa della D’Urso? AIDAA presenta un esposto

Lo scorso 26 marzo il veterinario Enrico Zibellini, ospite della nota trasmissione Pomeriggio 5, invitò a lavare i polpastrelli e le zampe di cani e gatti con una soluzione di acqua e candeggina.

Gatto morto dopo lavaggio con la candeggina: è colpa della D’Urso? AIDAA presenta un esposto
Mantova, 17 Settembre 2020 ore 10:03

Nella puntata di Pomeriggio 5, condotta da Barbara D’Urso, dello scorso 26 marzo, il veterinario Enrico Zibellini, suo ospite, invitò a lavare i polpastrelli e le zampe di cani e gatti con una soluzione di acqua e candeggina… cosa che fece una famiglia di Crema. Il gatto poi morì. Come racconta Prima Cremona, AIDAA presenta un esposto alla Procura di Cremona: di chi è la colpa?

Gatto morto dopo lavaggio con la candeggina

Ce la ricordiamo tutti la puntata di Pomeriggio 5  dello scorso 26 marzo 2020 condotta da Barbara D’Urso quando il veterinario Enrico Zibellini, suo ospite, invitò a lavare i polpastrelli e le zampe di cani e gatti con una soluzione di acqua e candeggina per evitare di prendere il Coronavirus. Pratica smentita immediatamente da parte dello stesso ordine dei veterinari che mettevano in guardia dai rischi di tale lavaggio a base di candeggina. A onor del vero la stessa conduttrice il giorno dopo cercò di mettere una pezza spiegando che vi era stato un “errore di comunicazione”. Ma oramai la frittata era fatta. E pochi giorni dopo, precisamente il 6 aprile si diffuse la notizia purtroppo confermata che un gatto di proprietà di una famiglia di Crema era morto proprio dopo essere stato lavato con la candeggina, mentre molti altri animali risulteranno ustionati.

L’esposto di AIDAA

Da qui la decisione dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente (AIDAA) di chiedere alla Procura della Repubblica di Cremona, alla quale è stato inviato un esposto-denuncia, di verificare le posizioni della conduttrice e del veterinario ma anche delle famiglie proprietarie in merito ad eventuali responsabilità della morte del gatto e all’ustione degli altri animali.

“Non è una caccia alle streghe – si legge in una nota dell’associazione animalista – ma un tentativo di capire cosa realmente sia accaduto e se questi fatti siano imputabili diciamo ad una certa facilità di comunicazione della trasmissione in cui venne raccontato che occorreva lavare i polpastrelli dei cani e gatti con la candeggina per evitare di prendere il Coronavirus, pratica poi rivelatasi assolutamente inutile nella lotta al virus, ma sicuramente dannosa per cani e gatti alcuni dei quali hanno subito delle conseguenze letali”.

 

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