Menu
Cerca
unico sopravvissuto

Funivia Mottarone, il piccolo Eitan non è più in pericolo di vita e lascerà la rianimazione

Nella giornata di oggi verrà trasferito in un reparto di degenza.

Funivia Mottarone, il piccolo Eitan non è più in pericolo di vita e lascerà la rianimazione
Cronaca Mantova, 01 Giugno 2021 ore 12:30

Sciolta la prognosi, il piccolo Eitan in giornata lascerà la rianimazione e verrà trasferito in un reparto di degenza.

Sciolta la prognosi, il piccolo Eitan lascerà la rianimazione

Come riporta Prima Torino arrivano buone notizie dal reparto di rianimazione dell'Ospedale Regina Margherita di TorinoEitan non è più in pericolo di vita e la prognosi è stata sciolta.

"Le condizioni di Eitan sono in significativo miglioramento. È in costante miglioramento sia dal punto di vista del trauma toracico sia dal punto di vista del trauma addominale", riferiscono dall'ospedale.

Nella giornata odierna, dunque, il bambino lascerà la Rianimazione e sarà trasferito in un reparto di degenza. Eitan ha sempre accanto a sé la zia. Nella giornata di domenica il piccolo aveva già cominciato ad assumere cibi morbidi e leggeri ed ora i medici lo hanno definitivamente dichiarato fuori pericolo di vita.

Unico sopravvissuto

Una buona notizia dopo giorni di dolore. Il bimbo di 5 anni è l'unico sopravvissuto alla tragedia della funivia Stresa-Mottarone. Una tragedia che gli ha portato via il papà Amit, la mamma Tal, il fratellino di due anni Tom e i bisnonni Barbara e Itshak. E anche lui per giorni ha lottato tra la vita e la morte.

Da Israele è arrivato a Torino anche il fratello di Amit e Aya, Nadav Biran. Zia Aya, che dal giorno del ricovero di Eitan, è sempre stata accanto al nipote, ha voluto salutare per l'ultima volta la sua famiglia con una lettera:

"Mio Amit, mio piccolo fratellino, mia amata Tal-Tal e nostro Tomi-Tom. Non ho parole per descrivere quanto ci mancherete. Quando ci avete raggiunto a Pavia, Eitan aveva solo un mese, le mie bimbe due e 18 mesi. Per la prima volta da anni abbiamo avuto una famiglia in Italia".

"Voglio dirvi che io e mio marito faremo di tutto perché i vostri desideri e i vostri sogni per Eitan diventino realtà".

LEGGI ANCHE: Mottarone, Tadini: “Tutti sapevano”. Nerini: “Voglio incontrare le famiglie delle vittime”

Raccolta fondi

Intanto continua la gara di solidarietà per Eitan, perchè il piccolo possa ricostruirsi un futuro. Tantissime le città che hanno voluto dimostrare la loro vicinanza al bambino. E così da Lucca è partita una raccolta fondi tramite il sito www.eppela.com, dove le donazioni hanno già sforato 55mila euro in poche ore, con la mission di raggiungerne 70mila. Anche i detenuti della Casa Circondariale 'Santa Bona' di Treviso hanno avviato una raccolta fondi da destinare al piccolo, un'iniziativa a cui si è unita anche la direzione del carcere.

E pure il Comune di Pavia, dove il bambino risiedeva con la sua famiglia, ha deciso di sostenere il piccolo nel suo futuro.

I gesti simbolici sono importanti, ma lo sono ancora di più gli aiuti concreti. Abbiamo quindi lanciato una raccolta fondi: “UN PENSIERO PER EITAN“. Se potete, vi chiedo di dare un contributo. Se non potete, vi prego almeno di far circolare la notizia. Tutto può essere utile. Eitan avrà una vita non facile. Stiamogli vicino.

Chi volesse donare qualcosa può farlo all’indirizzo IBAN: IT05 I030 6911 3361 0000 0300 096