A Mantova, due 14enni sono stati denunciati per aver acceso un fumogeno in strada e hanno ricevuto il divieto di accesso a una vasta area cittadina per due anni. Denunciato anche uno studente che avrebbe creato con l’intelligenza artificiale e diffuso un falso allarme sulle presunte violenze nelle scuole, provocando preoccupazione tra studenti e genitori.
Tre giovani denunciati
Due episodi distinti, accomunati dalle attività di prevenzione e controllo della Polizia di Stato, hanno portato a tre denunce a Mantova. Due ragazzi di 14 anni sono stati denunciati dopo aver acceso e mostrato un fumogeno in strada, nei pressi della Galleria Ferri, mentre un altro studente è finito sotto indagine per aver realizzato e diffuso un falso documento di allerta sulle presunte violenze che sarebbero state commesse da gruppi di giovani nelle scuole e in alcuni luoghi della città.
Fumogeno in strada
L’episodio che ha coinvolto i due minorenni risale a sabato 17 ottobre 2026, quando, in corso della Libertà, nei pressi della Galleria Ferri, i ragazzi avrebbero acceso e mostrato un fumogeno sulla pubblica via. Entrambi facevano parte di un gruppo composto complessivamente da otto giovanissimi.
Il comportamento ha creato una situazione potenzialmente pericolosa per la pubblica incolumità. Al termine degli accertamenti condotti dalla Squadra Mobile, i due 14enni sono stati denunciati per le condotte contestate, riconducibili all’accensione e all’utilizzo di un fumogeno in un luogo pubblico in circostanze tali da mettere a rischio la sicurezza delle persone.
Nei confronti di uno dei due è stata contestata anche una violazione relativa al porto di strumenti atti al travisamento del volto.
Dacur per due anni
Oltre alla denuncia, a entrambi i ragazzi è stato notificato il D.A.C.U.R., il Divieto di accesso alle aree urbane. Il provvedimento, emesso dal questore di Mantova, Guglielmo Toscano, ha l’obiettivo di prevenire il ripetersi di comportamenti che possano compromettere la sicurezza e la possibilità di utilizzare in tranquillità gli spazi pubblici. Per i due minorenni il divieto prevede l’impossibilità di accedere a una vasta area della città per la durata di due anni.
Falso allarme sulle scuole, studente denunciato
Un secondo filone investigativo riguarda le proteste e i messaggi di allarme circolati nei giorni scorsi negli istituti scolastici di Mantova e della provincia. Nell’ambito delle attività svolte dalla Digos, un giovane studente è stato identificato e denunciato all’Autorità giudiziaria per un episodio legato alla diffusione di informazioni false.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il ragazzo avrebbe utilizzato un programma di intelligenza artificiale per creare un falso documento di allerta, presentato in modo da sembrare un comunicato ufficiale. Nel messaggio si segnalava la presunta presenza di gruppi di giovani intenzionati a compiere violenze nelle scuole e in alcuni luoghi della città.
Il documento sarebbe poi stato diffuso attraverso i telefoni cellulari, passando rapidamente da una chat all’altra e alimentando la preoccupazione tra cittadini e famiglie.
Messaggi virali
La circolazione del falso avviso avrebbe contribuito a generare allarme e panico nella mattinata di martedì. Studenti, genitori e personale scolastico sarebbero stati raggiunti da un numero elevato di messaggi che preannunciavano disordini e possibili reati nelle scuole e nelle aree circostanti, in particolare all’uscita dagli istituti.
L’immagine, costruita con l’apparenza di una comunicazione ufficiale, si sarebbe diffusa senza controllo da un cellulare all’altro, amplificando le paure, soprattutto tra i genitori degli studenti.
Il giovane, individuato dagli investigatori della Questura anche grazie alla collaborazione del personale scolastico, è indagato per procurato allarme.
Controlli rafforzati per prevenire situazioni di pericolo
Le due vicende rientrano nell’attività di prevenzione svolta dagli uffici investigativi della Polizia di Stato per contrastare comportamenti pericolosi e tutelare la sicurezza della collettività. I controlli sono stati intensificati anche in relazione alle manifestazioni violente verificatesi nei giorni scorsi a Milano e in altre città del Nord Italia.
Resta fermo che le eventuali responsabilità penali delle persone coinvolte dovranno essere accertate nelle sedi competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza e delle garanzie previste dalla legge.