rsa e coronavirus

Forattini (Pd): “Le Rsa sono state lasciate sole nella gestione dell’emergenza”

Le Rsa hanno rappresentato un vero e proprio fronte di guerra.

Forattini (Pd): “Le Rsa sono state lasciate sole nella gestione dell’emergenza”
Mantova, 24 Aprile 2020 ore 16:38

Gli ospedali, con i pronto soccorso e i posti in terapia intensiva, sono stati la prima linea dell’emergenza Covid-19, mentre le Rsa hanno rappresentato un vero e proprio fronte di guerra. Una guerra che ancora oggi dentro a queste strutture si sta combattendo per arginare il virus. Sono rimaste sul campo migliaia di vittime, persone fragili, indifese, con l’unica colpa di essere ospiti di queste strutture.

Perchè le Rsa sono state così colpite?

In alcuni casi il vero problema delle residenze potrebbe essere stato aver accolto anche pazienti infetti, secondo quanto stabiliva una delibera regionale. Da qui il numero altissimo di decessi. Ma non ovunque è accaduto questo, nonostante ci siano stati molti morti e contagiati.

“Le Rsa sono state lasciate sole nella gestione dell’emergenza, con personale senza gli adeguati dispositivi di sicurezza per accudire gli ospiti – racconta Antonella Forattini, consigliera regionale del Pd –. Questi operatori, una volta rientrati a casa, hanno infettato anche i familiari. Una tragedia che andava evitata e ora saranno le inchieste in corso a fare luce sulle mancanze e sulle responsabilità, ma rimane il dato di fatto che ancora oggi le Rsa sono tra i principali focolai. Il contagio degli operatori sanitari ha portato inevitabili ricadute sulla capacità di assistenza. Da qui la nostra richiesta a Regione Lombardia affinché metta a disposizione gli elenchi dei professionisti sanitari del bando regionale per potervi attingere”.

Il Pd chiede continui tamponi a ospiti e personale

Inoltre, come Pd, fa sapere la consigliera “chiediamo che si continuino a tamponare personale e ospiti. Cioè, occorre accertare che anziani e operatori sanitari abbiano tutti i dispositivi di protezione, ma serve anche verificare che si stia procedendo all’effettuazione dei tamponi e dei test sierologici tanto agli ospiti, quanto al personale”.

Proposte che, assieme ad altre ugualmente importanti e urgenti, sono state presentate dal Gruppo regionale del Pd in una conferenza stampa che ha reso pubblico una sorta di piano di sanità territoriale:

“Oltre ai test diagnostici su personale e casi di infezione respiratoria acuta, bisogna avviare un piano di sanificazione di tutti gli edifici adibiti a residenze sanitarie assistenziali e approntare una riconversione degli ospedali verso un assetto tradizionale, individuando strutture Covid dedicate, per togliere i malati da questi luoghi assolutamente non adatti”, conclude la consigliera dem.

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