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Fontana: “Vaccini Covid in Lombardia dal 27 dicembre”

Il governatore: "Al momento nessun caso di variante britannica del virus".

Cronaca Mantova, 22 Dicembre 2020 ore 07:46

Due priorità: lotta al virus e ripartenza economica. E un impegno: continuare a lavorare per costruire la Lombardia del futuro, proiettandoci al 2050. Queste le linee guida illustrate dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana nella sua conferenza stampa di fine anno.

Vaccini Covid in Lombardia dal 27 dicembre

“Il 27 dicembre al mattino arriveranno 1.620 dosi all’ospedale Niguarda Milano. Da qui verranno distribuite nelle provincie lombarde dove verranno inoculate ai primi cittadini lombardi che fanno parte del mondo sanitario”. Lo ha annunciato oggi, lunedì 21 dicembre 2020, il governatore Attilio Fontana durante la conferenza stampa di fine anno in Regione Lombardia.

Il vaccino sarà quello prodotto da Pfizer e i primi a riceverlo saranno gli operatori sanitari, per poi allargare la campagna vaccinale agli altri cittadini. “In attesa dei primi giorni del prossimo anno quando arriverà una fornitura sostanziale del vaccino”, ha precisato il Governatore.

Nella nostra regione arriveranno poco meno di 305mila vaccini, così come aveva tempo addietro comunicato il commissario straordinario all’emergenza Covid-19 Domenico Arcuri.

Gli hub

Fontana ha spiegato poi che è tutto pronto per la distribuzione. “Esiste già un piano vaccinale che coinvolgerà l’intero territorio. Sono già stati individuati i 65 luoghi di stoccaggio per conservare al meglio il vaccino prima della somministrazione, che potrebbe avvenire anche negli ospedali”.

“Nessuna variante inglese”

Sulla variante britannica, Fontana si è detto tranquillo. “Da quello che apprendo non dovrebbe incidere sulla gravità della malattia né sulla distribuzione ed efficacia del vaccino – ha detto – In Lombardia ci siamo  attrezzati, saremo pronti a individuare se necessario pazienti con la nuova variante del virus. A oggi però non abbiamo rinvenuto alcun caso di virus modificato. I cittadini di ritorno dalla Gran Bretagna sono già stati contattati o sono in fase di contatto”.

Gli altri punti della Conferenza Stampa

La Lombardia del Futuro“Da lombardi – ha continuato – abbiamo già iniziato a guardare avanti: dobbiamo costruire oggi la Lombardia del futuro, quella del 2050, dobbiamo avere la forza di disegnare la visione di come vogliamo impostare il nostro domani, per noi e soprattutto, per i nostri figli e nipoti”.

“Vogliamo investire sui giovani – ha sottolineato il presidente Fontana – perché il futuro della Lombardia è nelle loro mani. Vogliamo incrementare competitività e attrattività: dobbiamo investire in innovazione, ricerca, digitalizzazione e sviluppo del territorio per fare in modo che il nostro territorio diventi attrattivo nella sua totalità”.

Lombardia “Smartland”, tutti i territori interconnessi: “Pensiamo – ha chiarito il presidente – alla Lombardia come ‘smartland’, un’intera Regione in cui tutte le possibilità devono potersi realizzare, in qualunque parte del territorio”. Fontana ha parlato di “Lombardia come unico territorio interconnesso” e, a proposito di ‘nuova coesione sociale’ il governatore ha voluto ricordare le parole di monsignor Mario Delpini, Arcivescovo di Milano: “nessuno si salva da solo”.

“Dobbiamo ricreare – ha rimarcato Fontana – l’Umanesimo lombardo, che è sempre stato alla base dei successi di questa regione”.

Piano Lombardia, già aperti 2.600 cantieri: Nel corso del suo intervento, il presidente Fontana ha spiegato che già in occasione della prima ondata della pandemia, a fine febbraio, “Abbiamo approvato la legge 9 del 2020 che abbiamo chiamato Piano Lombardia: 4 miliardi che genereranno opere per 8 miliardi e, ad oggi, sono stati aperti 2.600 cantieri finanziati con i primi 400 milioni di interventi”.

Rilancio Lombardia: liquidità immediata a chi è in difficoltà: Accanto a questo piano straordinario, è stato attivato il piano ‘Rilancio Lombardia’: “Oltre 228 milioni di indennizzi – ha spiegato Fontana – destinati a imprese, lavoratori e cittadini bisognosi che sono in sofferenza a causa della crisi economica provocata dalla pandemia”.

Tra gli aspetti che contraddistinguono ‘Rilancio Lombardia’ la tempestività e la concretezza degli aiuti: “abbiamo deliberato gli indennizzi per i lombardi il 17 novembre e, dopo 3 settimane, i ristori sono stati accreditati direttamente sui conti correnti bancari di chi ne aveva fatto richiesta. Rispettato il nostro impegno con imprese e cittadini lombardi: concretezza e tempestività”.

Tra le leve dello ri-partenza e crescita della Lombardia, elementi base del percorso verso l’obiettivo ‘smartland’ il presidente ha menzionato ‘Innovazione e ricerca: settori già previsti nel Piano regionale di Sviluppo e sui quali investiamo in maniera costante. Altri pilastri della ‘Lombardia del futuro’ sono Istruzione, Formazione e Lavoro.

“Mettiamo al centro la persona, l’individuo – ha evidenziato il presidente Fontana – come punto di riferimento per ogni tipo di sviluppo di un territorio, in diretta connessione con i punti cardine della sostenibilità”.

Sullo sfondo, “la volontà della Pubblica Amministrazione – ha ribadito Fontana – di essere vicina ai propri cittadini facendo percepire forte e chiaro il nostro messaggio di sostegno”.

Risposta su piano con risorse Recovery Fund: Rispondendo alle domande dei giornalisti, il presidente Fontana ha anche ricordato che, riguardo ai temi economici e alla crisi del mondo del lavoro, “abbiamo inviato al Governo il Piano da 35 mld con previsione tempi, bandi di gara e progetti da sostenere con le risorse del Recovery Fund: sarebbe opportuno venisse preso in considerazione”. “Questo Piano – ha precisato – deve essere gestito ascoltando i territori, le valutazioni non possono essere discusse soltanto con le Regioni ma anche con gli Enti locali, in modo tale sia più condiviso possibile”.

Ripresa della scuola: Quanto alla ripresa della scuola ‘in presenza’ dopo le festività natalizie, Fontana ha ripetuto che “è stata inviata una lettera al Governo già lo scorso 6 maggio in cui chiedevamo lo scaglionamento delle lezioni in occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico, a settembre. Restiamo convinti sia la migliore impostazione. La nostra proposta è la presenza in classe degli studenti al 50%, per un nuovo inizio graduale. Chiediamo al Governo anche di pensare a dilazioni orarie per la ripresa delle attività lavorative. Anche in questo caso siamo convinti sia la strada giusta per evitare assembramenti nelle ore di punta sui mezzi pubblici”. Su questo tema, il governatore ha anche precisato che, in base alle stime effettuate, si renderà necessario un trasferimento di risorse dallo Stato per integrare con 130 milioni l’aumento dei trasporti pubblici per coprire il periodo da gennaio al termine dell’anno scolastico e per agevolare gli spostamenti dei lavoratori che non usano mezzi privati per raggiungere i luoghi di lavoro.

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