Una 79enne di Suzzara è stata truffata da un falso poliziotto e convinta a bonificare 7.500 euro per mettere al sicuro il conto corrente. I Carabinieri hanno individuato l’intestataria del conto e sequestrato 4.500 euro, che saranno restituiti alla vittima.
L’SMS e la telefonata
Un SMS apparentemente inviato per motivi di sicurezza bancaria è stato l’inizio della truffa ai danni di una 79enne residente a Suzzara. Il messaggio invitava la donna a contattare un numero di telefono per bloccare un presunto bonifico non autorizzato.
Preoccupata per quanto segnalato, l’anziana ha chiamato il numero indicato. Dall’altra parte della cornetta un uomo si è presentato come appartenente alla Polizia di Stato e, in particolare, alla Polizia Postale. Il falso agente ha riferito alla donna che sul suo conto corrente erano stati rilevati movimenti anomali.
Il bonifico da 7.500 euro
A quel punto il truffatore è riuscito a convincere la 79enne che l’unico modo per proteggere i propri risparmi fosse trasferire il denaro su un altro conto corrente. L’uomo ha quindi fornito alla vittima le indicazioni necessarie per effettuare l’operazione.
La vicenda risale allo scorso 1° giugno, quando la donna, seguendo anche telefonicamente le istruzioni del falso poliziotto, ha eseguito un bonifico di 7.500 euro. Solo dopo aver raccontato quanto accaduto al marito della figlia, l’anziana ha capito di essere stata raggirata. È quindi scattata la richiesta di aiuto al 112.
L’intervento dei Carabinieri
La Centrale operativa dei Carabinieri di Gonzaga ha inviato a Suzzara una pattuglia della locale Stazione. I militari hanno raccolto la denuncia e avviato immediatamente gli accertamenti per ricostruire la dinamica della truffa e cercare di recuperare il denaro.
Le indagini hanno permesso di individuare i telefoni utilizzati dai responsabili e di ricostruire, attraverso gli accertamenti bancari, il percorso della somma trasferita dalla vittima. Gli investigatori sono così risaliti all’intestataria del conto sul quale erano stati versati i 7.500 euro.
Sequestrati 4.500 euro
Gli approfondimenti, svolti sotto la direzione della Procura della Repubblica di Mantova, hanno consentito di ottenere dal GIP del Tribunale di Mantova un decreto di sequestro preventivo. Sul conto corrente sono stati individuati e sequestrati 4.500 euro, una parte consistente della somma sottratta alla 79enne. Il denaro, secondo quanto riferito dai Carabinieri, verrà prossimamente restituito alla vittima.
Una donna denunciata
Gli accertamenti dei militari della Stazione di Suzzara hanno inoltre portato alla denuncia di una 50enne residente in provincia di Perugia, ritenuta responsabile, in ipotesi accusatoria, del reato di truffa in concorso.
Le indagini non sono però concluse. I Carabinieri stanno effettuando ulteriori accertamenti per identificare il soggetto o gli eventuali complici che avrebbero partecipato alla truffa. Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari: la responsabilità della persona denunciata dovrà essere accertata in sede processuale, nel contraddittorio tra le parti.