Senza dimenticare i malati cronici

Farmacia ASST Mantova in prima linea nella lotta al Covid: impennata di farmaci

A marzo 5mila fiale di anestetico destinate alla rianimazione contro le 500 del 2019.

Farmacia ASST Mantova in prima linea nella lotta al Covid: impennata di farmaci
Mantova, 08 Luglio 2020 ore 16:32

Anche la Farmacia Ospedaliera e Territoriale di ASST di Mantova ha lavorato a pieno ritmo per contrastare l’emergenza Covid. Creati 24 punti prelievo per i reparti Covid. A marzo 5mila fiale di anestetico destinate alla rianimazione contro le 500 del 2019.

La farmacia Ospedaliera di ASST Mantova, in prima linea nella lotta al Covid

Anche la Farmacia Ospedaliera e Territoriale di ASST di Mantova, diretta da Maria Eugenia Borghesi, ha lavorato a pieno ritmo per contrastare l’emergenza Covid. I dati del primo semestre 2020 danno un’idea di questa attività.

In azienda sono state create 24 unità di prelievo farmaci e dispositivi per reparti Covid, con approvvigionamento garantito una o due volte a settimana. Ai servizi sanitari ordinari, si sono aggiunti servizi amministrativi (CUP, varchi, spazi universitari, sportelli in tutta la Provincia e uffici) che hanno necessitato e tuttora necessitano di una fornitura periodica di disinfettanti.

5mila fiale di anestetico

I farmacisti hanno gestito e distribuito 76.000 unità di prodotti omaggiati da vari Enti (Protezione Civile, Regione Lombardia e Aziende farmaceutiche) tra farmaci dispositivi e disinfettanti. La Rianimazione ha utilizzato (nel solo mese di marzo 2020) 5.000 fiale di anestetico rispetto alle 500 fiale usate in gennaio 2020. Ed è solo un esempio delle impennate riscontrate nei consumi di farmaci usati in emergenza per pazienti in terapia intensiva, soprattutto antibiotici, antivirali e oppioidi per sedazione.

“L’attività della struttura – spiega Maria Eugenia Borghesi – ha registrato un incremento senza precedenti ed è stata riorganizzata in funzione di una risposta ottimale all’epidemia. L’apertura repentina di nuovi reparti ha imposto di garantire in tempi brevi la dotazione minima di farmaci, disinfettanti, stupefacenti e dispositivi”.

I malati cronici

Contestualmente, è proseguita l’attività diretta ai malati cronici che anche nel periodo più critico della pandemia si sono rivolti alla Farmacia per il ritiro della terapia mensile. Al fine di limitare gli accessi di questi pazienti fragili agli ambulatori specialistici, sono state attivate modalità di invio delle prescrizioni direttamente in farmacia. In altri casi per pazienti mantovani in cura negli ospedali di altre province o regioni, si è provveduto alla consegna al Distretto Sanitario più vicino alla loro residenza.

Per garantire la sicurezza a tutti, sono stati creati due accessi separati: uno per gli utenti e uno per gli operatori di reparto, gli autisti aziendali impegnati nelle consegne ai servizi decentrati rispetto al presidio ospedaliero di Mantova, nonché i corrieri.

La consegna diretta dei farmaci in ospedale è avvenuta per 9.419 i pazienti, 8.321 in cura al Poma e 773 seguiti da altri centri. I restanti pazienti hanno ricevuto prodotti diversi dal farmaco, ad esempio dispositivi medici, protesica per diabetici o prodotti per disfasici.

Alcuni esempi di tipologie di pazienti ai quali sono state consegnate terapie: 3.221 dimessi dai reparti, 752 con terapia oncologica domiciliare, 840 con terapia infettivologica, 567 con terapia ematologica, 359 con terapia neurologica. Il valore totale di terapie domiciliari consegnate, ad esclusione dell’ossigenoterapia e nutrizione artificiale personalizzata, è stato di 20 milioni e 600mila euro.

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