violenza domestica

Entra nella casa dell’ex convivente e l’aggredisce mandandola all’ospedale 

Il Questore ha emesso nei suoi confronti la Misura di Prevenzione Personale dell’ Ammonimento.

Entra nella casa dell’ex convivente e l’aggredisce mandandola all’ospedale 
Cronaca Alto Mantovano, 29 Gennaio 2021 ore 11:04

Il Questore della Provincia di Mantova Paolo Sartori ha emesso, nei giorni scorsi, la Misura di Prevenzione Personale dell’ Ammonimento nei confronti di un 35enne di origini nigeriane, per aver ripetutamente posto in essere atti persecutori e gravemente violenti nei confronti di una sua connazionale con la quale aveva intrattenuto una lunga relazione sentimentale.

Percosse e lesioni alla ex convivente

Le violenze e le percosse hanno avuto inizio subito dopo che al 35enne veniva negata, dalla vittima, l’accoglienza nella propria abitazione, sita in un Comune dell’alto mantovano. Con questo pretesto l’uomo ha iniziato ad avere atteggiamenti particolarmente aggressivi e violenti nei confronti della compagna, dando corso, nel tempo, ad una preoccupante escalation di atteggiamenti di feroce brutalità, tanto che la vittima, ad un certo punto, ha ritenuto di dover interrompere la relazione affettiva.

Entra nella casa dell’ex convivente e l’aggredisce mandandola all’ospedale

Nel mese scorso, in particolare, il protagonista di questa vicenda – che non ha mai voluto accettare la fine della relazione sentimentale ed il suo allontanamento dall’abitazione – dopo essere riuscito ad entrare abusivamente nell’appartamento, aveva ripetutamente colpito al volto la donna con schiaffi e pugni, rubandole quindi il telefono cellulare; alcuni giorni dopo questo episodio costui, dopo essere stato nuovamente allontanato, rientrava nell’abitazione e percuoteva violentemente la ex convivente con calci e pugni all’addome e al viso, procurandole numerose lesioni in varie parti del corpo tanto che, costei, era costretta a ricorrere alle cure dei sanitari del Pronto Soccorso che le riscontravano una prognosi di 30 giorni, salvo complicazioni, per un trauma oculare e la sospetta rottura del setto nasale.

La denuncia della vittima

La vittima, non potendo più sopportare la situazione che si era venuta a creare, sempre più gravemente persecutoria e limitativa della propria libertà personale, oltre che pesantemente compromissoria del proprio equilibrio psico-fisico – tanto da essere costretta a cambiare radicalmente il proprio modo di vivere, temendo per la propria incolumità, e nel vano tentativo di sottrarsi alle iniziative violente del suo oppressore- ha infine deciso, esausta, di denunciare il suo ex convivente; nell’occasione, i Carabinieri hanno provveduto a denunciare l’aggressore all’Autorità Giudiziaria per rapina, lesioni e violazione di domicilio.

Aggressore denunciato e destinatario di “Ammonimento”

Il caso è stato, quindi, attentamente vagliato dalla Divisione Anticrimine della Questura di Mantova, che ha effettuato tutti gli accertamenti necessari volti a comprovare tutti gli atti di violenza posti in essere dal 35enne, nonché la sua particolare indole violenta.
Il Questore Sartori, pertanto, accogliendo la proposta formulata dalla Divisione Anticrimine, ha emesso in via d’urgenza, nei confronti dell’aggressore, un Decreto di Ammonimento: strumento giuridico di natura amministrativa previsto dalla legge che tutela le vittime di maltrattamenti in famiglia e di atti persecutori, con il quale i soggetti destinatari di questa Misura di Prevenzione vengono intimati a cessare immediatamente i propri comportamenti vessatori nei confronti della vittima, venendo contestualmente invitati a rivolgersi ai Centri Psico-Sociali presenti nel territorio di residenza, al fine di ottenere un supporto psicologico nell’ottica di un percorso di ristabilimento di normali e serene relazioni interpersonali.
Nel caso di reiterazione di questi comportamenti persecutori, il responsabile potrà essere considerato passibile di arresto.
L’Ufficio Immigrazione della Questura, su disposizione del Questore, ha avviato le procedure d’urgenza in modo che costui venga quanto prima espulso dal nostro territorio nazionale e rimpatriato nel Paese di provenienza non appena avrà terminato l’iter giudiziario che concorrerà parallelamente alle misure amministrative.

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