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Borgo Mantovano

Dichiarazioni fiscali non presentate, sequestrati beni per quasi 2 milioni di euro a società mantovana

Nei guai anche un architetto mantovano per mancato versamento IRPEF per un valore di circa 80mila euro.

Dichiarazioni fiscali non presentate, sequestrati beni per quasi 2 milioni di euro a società mantovana
Cronaca Mantova, 04 Marzo 2021 ore 09:33

Negli ultimi giorni i finanzieri della Guardia di Finanza di Mantova hanno eseguito due provvedimenti di sequestro preventivo in materia di reati tributari, anche nella forma c.d. per equivalente, per un importo di circa 2 milioni di euro.

Non presentate le dichiarazioni fiscali

Sulla base di una denuncia per reati tributari effettuata dal Nucleo Polizia Economico-Finanziaria di Mantova nei confronti di una società a responsabilità limitata – operante in Borgo Mantovano, nel campo delle lavorazioni e riparazioni di parti meccaniche – la locale Procura della Repubblica ha avanzato al GIP del locale Tribunale la richiesta di sequestro preventivo per recuperare il profitto dei reati tributari commessi. In particolare la società risultava non aver presentato, dalla sua costituzione (avvenuta nel 2017) ad oggi, le dichiarazioni fiscali ai fini Iva, pur avendo realizzato cessioni di beni per oltre 7 milioni di euro per anno d’imposta.

Dagli accertamenti è emerso, inoltre, che i responsabili della società, per gli anni 2017, 2018 e 2019, non avevano versato le ritenute fiscali, che erano state trattenute e certificate agli oltre 250 dipendenti, in violazione dell’art. 10 bis del D.Lgs 74/2000 (omesso versamento di ritenute certificate).

Sequestro preventivo

Il Giudice per le indagini Preliminari del Tribunale di Mantova, su richiesta della Procura della Repubblica, ha quindi disposto il sequestro preventivo, finalizzato alla successiva confisca, dei saldi attivi giacenti sui conti correnti intestati alla citata S.r.l. e, in caso di mancato o insufficiente rinvenimento di tali beni, il sequestro preventivo di tutti i beni (mobili ed immobili) intestati agli indagati, fino all’importo di quasi 1,9 milioni di euro, cifra che rappresenta il profitto dei delitti commessi.

In virtù di tale provvedimento, le Fiamme Gialle di Mantova hanno sequestrato: n. 2 autovetture sportive (Alfa Romeo Stelvio), n. 2 unità immobiliari site nelle province di Ferrara e Lecce, n. 20 orologi di pregio (Rolex, Breitiling, Omega, ecc) nonché disponibilità bancarie per oltre 500.000 euro.

Nei guai anche un architetto

Sempre nelle medesime giornate i finanzieri hanno eseguito un ulteriore decreto di sequestro preventivo, richiesto dalla locale Procura della Repubblica e concesso dal Gip del Tribunale, nei confronti di un libero professionista mantovano (architetto) che, per l’anno 2018, ha omesso di presentare la dichiarazione dei redditi, evadendo e non versando la relativa IRPEF per circa 80.000 euro. Il comportamento integra il reato di “omessa dichiarazione”, previsto dal Decreto Legislativo 74/2000. In questo caso i militari hanno proceduto al sequestro di un appartamento ubicato in provincia.

I risultati ottenuti sono il frutto di una costante e proficua interazione tra l’attività di monitoraggio delle attività economiche che insistono sul territorio della provincia compiuto dalla Guardia di Finanza, finalizzato ad evitare distorsioni del sistema economico, e l’attività della Procura della Repubblica in relazione alle richieste di sequestro da inoltrare al G.I.P.

In definitiva, la condivisa azione sinergica tra Procura della Repubblica e Guardia di Finanza ha consentito di recuperare – proprio in un periodo così critico, per l’emergenza sanitaria in atto e le conseguenti difficoltà economiche – risorse finanziarie sottratte al Paese ed alla collettività in maniera dolosa

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