Cronaca
Mantova

Delitto alla Favorita: condannati entrambi gli accusati

I due condannati a 16 e 10 anni di carcere. A luglio 2021 un 23enne era stato ucciso a mazzate e un 36enne era stato gravemente ferito

Delitto alla Favorita: condannati entrambi gli accusati
Cronaca Mantova, 20 Gennaio 2023 ore 12:38

Condannati dal Tribunale di Mantova entrambi gli accusati per il delitto del Boma di luglio 2021: un giovane era morto e l'altro era in fin di vita.

Quasi 27 anni di carcere in totale

Sono stati condannati entrambi i due accusati per il delitto che si verificò nel parcheggio del Boma, non lontano dal centro commerciale La Favorita, la notte del 2 luglio del 2021.

Il 31enne Abdel Hoshush è stato condannato a 16 anni e 8 mesi di carcere; il 35enne Bouchta Chari, invece, a 10 anni e 8 mesi di reclusione. Per il primo la procura aveva chiesto una condanna a vent'anni. I difensori dei due accusati, entrambi di origine marocchina, avevano provato a far passare la tesi della legittima difesa.

Ucciso con una mazza da baseball

Vittima del violentissimo pestaggio era stato il 23enne di origine albanese Atiljo Ndrecaj, che in quelle circostanze si trovava insieme al 36enne italiano Pier Francesco Ferrari. Entrambi erano stati brutalmente colpiti con una mazza da baseball ed erano poi finiti in ospedale in condizioni disperate.

Per il 23enne albanese il decesso era arrivato circa 24 ore dopo, quando i medici dell'ospedale Carlo Poma di Mantova, constatato che ormai non c'era più nulla da fare, avevano spento i macchinari che lo stavano tenendo in vita dopo il pestaggio.

Il 36enne Ferrari, pure in condizioni molto gravi, era invece riuscito a sopravvivere e nel corso del tempo si è ripreso.

Uno beccato in treno, l'altro in Spagna

Le indagini del Nucleo investigativo dei carabinieri di Mantova avevano portato all'arresto del 35enne Bouchta Chari l'8 luglio successivo: era stato individuato nei pressi di Milano a bordo di un treno diretto verso Varese. Il 35enne era stato messo agli arresti domiciliari e aveva poi spiegato come si fosse trattato di legittima difesa, dal momento che - almeno secondo la sua versione dei fatti - sarebbero stati Ndrecaj e Ferrari ad "attaccare" gli altri due che erano nel parcheggio del Boma.

Il luogo dove era avvenuto il brutale pestaggio che aveva provocato il decesso del 23enne:

Hoshush invece era stato invece individuato mesi dopo in Spagna ed estradato in Italia.

Mai chiarite le cause

Le cause del pestaggio non sono mai state chiarite: possibile che a monte di tutto vi fossero questioni legate agli stupefacenti.

A dare l'allarme, quella notte, era stato un passante che, dall'auto, aveva visto come nel parcheggio del Boma fosse in corso quella che sembrava una violenta rissa. Sul posto in breve tempo erano arrivati carabinieri e ambulanze: c'erano solamente Ndreacj e Ferrari, riversi al suolo in condizioni gravissime.

Di quelli che poi sarebbero stati individuati come responsabili del delitto, invece, nessuna traccia fino a quando sono scattati i due arresti.

(Nella foto di copertina, il luogo dove era avvenuto il drammatico episodio con, a terra, i segni dei rilievi eseguiti in quelle ore dai carabinieri di Mantova)

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