I Carabinieri hanno denunciato per furto aggravato una cuoca di 32 anni della scuola dell’infanzia di Medole. La donna aveva sottratto quasi cento libri didattici dall’istituto per poi rivenderli tramite una piattaforma online.
Furto di libri alla scuola dell’infanzia
Un insolito mercato nero di materiale didattico, alimentato proprio da chi, all’interno della scuola, avrebbe dovuto collaborare alla cura e alla gestione quotidiana degli spazi. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castiglione delle Stiviere hanno scoperto e denunciato l’autore di una sistematica serie di furti ai danni della scuola dell’infanzia di Medole: si tratta della cuoca dell’istituto, una donna di 32 anni residente in paese, sorpresa con la refurtiva ancora nascosta sul posto di lavoro.
I primi sospetti
La vicenda ha preso il via all’interno delle aule della scuola materna mantovana, dove il personale educativo e ausiliario aveva iniziato a notare una progressiva e inspiegabile carenza di volumi didattici. In un primo momento, le insegnanti avevano ipotizzato una semplice disattenzione o uno spostamento fortuito dei testi da parte di qualche alunno. Tuttavia, con il passare dei giorni, la sparizione quotidiana e costante dei libri ha trasformato il beneficio del dubbio in una solida certezza: all’interno del plesso era in atto un furto continuo.
Constatata l’impossibilità di risolvere internamente il problema, la direzione scolastica ha deciso di rivolgersi formalmente ai militari dell’Arma della Compagnia di Castiglione delle Stiviere, dettagliando le tempistiche e le modalità delle misteriose sparizioni.
Venduti online
I Carabinieri hanno fatto scattare i controlli direttamente sul posto di lavoro, avviando un accurato sopralluogo ispettivo. Il punto di svolta è arrivato quando i militari hanno chiesto l’apertura dell’armadietto personale in uso alla cuoca 32enne. Al suo interno sono stati rinvenuti svariati libri didattici accumulati e pronti per essere portati all’esterno, tutti corrispondenti ai lotti mancanti all’appello della scuola.
Gli accertamenti investigativi e informatici, avviati subito dopo il rinvenimento, hanno permesso di ricostruire la filiera commerciale illegale. Secondo quanto appurato dagli inquirenti, la donna era riuscita a rubare quasi un centinaio di testi scolastici. Una parte consistente di questo inventario era già stata venduta a terzi e monetizzata grazie all’utilizzo strategico di una nota piattaforma di compravendita online, che consentiva di piazzare i volumi sul mercato dell’usato in modo rapido e anonimo.
Denunciata
Alla luce delle evidenze raccolte e del possesso ingiustificato dei beni pubblici, la 32enne di Medole è stata denunciata a piede libero all’Autorità Giudiziaria. L’ipotesi accusatoria formalizzata dai militari dell’Arma è quella di furto aggravato, reato contestato in virtù del fatto che i beni erano destinati alla pubblica utilità e che il reato è stato consumato all’interno di un luogo di istruzione approfittando della propria posizione lavorativa.
Tutti i libri rinvenuti dai Carabinieri durante le operazioni di perquisizione sono stati immediatamente sequestrati e riconsegnati alla direzione della scuola per l’infanzia, tornando così a disposizione dei bambini per le normali attività didattiche.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. In ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza, l’eventuale colpevolezza del soggetto dovrà essere vagliata e accertata in sede di processo, nel pieno contraddittorio tra le parti davanti al giudice competente.
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