MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA

“Correte, il papà sta picchiando la mamma e vuole picchiare pure a noi”: 52enne arrestato

Il dramma consumatosi in un'abitazione cittadina dopo il rifiuto della donna a un rapporto sessuale: decisiva la chiamata al 112 della figlia sedicenne

“Correte, il papà sta picchiando la mamma e vuole picchiare pure a noi”: 52enne arrestato

Un uomo di 52 anni è stato arrestato a Mantova per aver aggredito a calci, pugni e morsi la moglie, minacciando anche i tre figli intervenuti per difenderla. L’intervento dei Carabinieri, allertati dalla telefonata al 112 della figlia sedicenne, ha interrotto mesi di violenze domestiche.

Arrestato per maltrattamenti

Mentre in città si svolgevano le celebrazioni per la festa di San Francesco d’Assisi, all’interno di un’abitazione di Mantova si consumava un vero e proprio incubo familiare. Un uomo di 52 anni è stato tratto in arresto dai Carabinieri della Sezione Radiomobile con le pesanti accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, al culmine dell’ennesimo episodio di violenza domestica scatenato dal rifiuto della moglie di consumare un rapporto sessuale.

La richiesta di aiuto al 112

A far scattare i soccorsi nel primo pomeriggio di domenica 4 ottobre 2026 è stata la telefonata disperata della figlia sedicenne della coppia. La giovane, in preda al panico, si è rivolta alla centrale operativa del 112 chiedendo l’intervento immediato delle forze dell’ordine:

“Correte, il papà sta picchiando la mamma e vuole picchiare pure a noi”.

Sul posto è giunta in pochi minuti una pattuglia della Sezione Radiomobile di Mantova, già impegnata nei servizi di controllo del territorio concordati in Prefettura nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto Roberto Bolognesi.

L’arrivo dei Carabinieri

Al loro arrivo nell’appartamento, i militari dell’Arma si sono trovati di fronte a una scena estremamente grave: il 52enne, impugnando un bastone in legno, stava minacciando violentemente la moglie e i tre figli minorenni. Con il supporto di una volante della Polizia di Stato giunta in ausilio, le forze dell’ordine sono riuscite a riportare la calma, bloccando l’aggressore e ponendo in sicurezza i familiari terrorizzati.

Picchiata e morsa al braccio dopo il no

Secondo la ricostruzione effettuata dagli investigatori attraverso le testimonianze delle vittime e alcuni filmati girati con i telefoni cellulari, l’aggressione è esplosa quando la donna, 44 anni, si è opposta alle pretese sessuali del marito. A fronte del diniego, l’uomo si è scagliato contro di lei con calci, pugni e un bastone di legno, arrivando persino a morderle un braccio.

Quando i tre figli minorenni conviventi — rispettivamente di 17, 16 e 14 anni — hanno cercato di frapporsi per difendere la madre, l’uomo li ha minacciati di morte.

Mesi di maltrattamenti

Accompagnati all’Ospedale Civile di Mantova per le cure del caso, la donna e i tre ragazzi hanno riportato diverse ferite. Alla madre è stata riscontrata una prognosi di 15 giorni per contusioni alla spalla e alla gamba oltre a graffi sull’addome, mentre i figli hanno riportato escoriazioni su varie parti del corpo.

Le indagini dei Carabinieri hanno permesso di far emergere un quadro persecutorio più ampio, fatto di soprusi e maltrattamenti fisici reiterati che proseguivano ormai dal mese di luglio.

Portato in carcere

Il marito violento, un cittadino tunisino di 52 anni residente in città, è stato arrestato e trasferito presso la Casa Circondariale di Mantova a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nel corso del processo nel contraddittorio tra le parti.