Il cadavere di un uomo tra i 35 e i 40 anni, ancora senza identità, è stato recuperato martedì (28 aprile 2026) nel canale Molinella a Castel d’Ario. Gli inquirenti indagano a tutto campo, in attesa dell’autopsia che chiarirà se si sia trattato di un incidente, un gesto volontario o evento violento.
Il ritrovamento
Macabro ritrovamento nelle prime ore del mattino di martedì 28 aprile 2026 a Castel d’Ario, dove il corpo senza vita di un uomo è stato individuato nelle acque del canale Molinella, in via Vittorio Veneto. A lanciare l’allarme, intorno alle 7:30, sono stati alcuni passanti che hanno notato il cadavere galleggiare e hanno immediatamente contattato i soccorsi.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco, giunti con un’autopompa e una motobarca per procedere al recupero della salma.
Identità ancora sconosciuta
L’uomo, apparentemente di età compresa tra i 35 e i 40 anni, era privo di documenti al momento del ritrovamento. Questo dettaglio complica le attività di identificazione, attualmente al centro del lavoro degli investigatori. I carabinieri del comando locale hanno avviato immediatamente le indagini, verificando anche eventuali segnalazioni di persone scomparse nei giorni precedenti.
Le ipotesi sulle cause della morte
Restano anche da chiarire le circostanze del decesso. Al momento, gli inquirenti non escludono alcuna pista: dall’incidente al gesto volontario, fino all’ipotesi di un evento violento. Determinanti saranno gli accertamenti medico-legali disposti dall’autorità giudiziaria, che dovranno fornire elementi utili per ricostruire l’accaduto.
Secondo le prime valutazioni, il corpo potrebbe essere rimasto in acqua per uno o due giorni prima del ritrovamento. Un elemento che potrebbe rivelarsi cruciale per delineare una timeline più precisa e orientare le indagini in corso.
