Coronavirus, riunione di coordinamento tra forze di Polizia, ASST e ATS Val Padana

Serve maggiore informazione per placare gli allarmismi e prevenire discriminazioni.

Coronavirus, riunione di coordinamento tra forze di Polizia, ASST e ATS Val Padana
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Coronavirus: riunione di coordinamento delle forze di Polizia.

Analisi del Coronavirus

Come già noto, lo stato di attenzione, anche mediatica, a seguito dell’identificazione di una nuova tipologia di “Coronavirus” nella città cinese di Whuan, nonché il recente accertamento di due casi di contagio rilevati nel territorio nazionale – peraltro di soggetti provenienti dalla Repubblica Cinese - hanno determinato il Ministero dell’Interno a richiedere un’intensificazione delle misure di prevenzione generale e di controllo del territorio, al fine di garantire il rispetto della legalità e di prevenire l’insorgere di forme di conflittualità sociale.

Riunione di coordinamento tra forze dell'ordine, Asst e Ats Val Padana

A tale scopo, il Prefetto di Mantova ha presieduto, lo scorso 5 febbraio, una riunione di coordinamento delle Forze di Polizia – integrata nella composizione da esponenti dell’ASST e dell’ATS VAL PADANA, nonché dal primario del Reparto malattie infettive del locale Nosocomio - allo scopo di definire le necessarie misure di intervento a tutela della collettività atte a fronteggiare eventuali iniziative estemporanee finalizzate ad ingenerare allarmismo ed eventuale conflittualità sociale, nonché a supportare le autorità mediche e sanitarie nello svolgimento dei propri compiti in caso di emergenza.

Quasi tutti i cinesi lombardi non sono di Whuan

Nel corso della riunione è emerso che la quasi totalità della popolazione cinese presente in Lombardia proviene da una provincia diversa da quella individuata come maggior focolaio della epidemia (i cinesi residenti in Lombardia provengono, infatti, da una zona a sud di Shangai ove la presenza del virus è stimata essere pari, al momento, allo 0,16 %), considerazione questa che, aggiunta al numero estremamente limitato di pazienti infettati fuori dalla Cina, consente di far ritenere la situazione in essere non allarmante e sotto controllo sul piano della diffusione del virus in Italia e in questa provincia, a dimostrazione dell’idoneità delle misure di contenimento sinora adottate.
Purtuttavia, ad esito dell’incontro, si è unanimemente condivisa l’opportunità di avviare un virtuoso circuito informativo, ovviamente nel rispetto delle norme sulla tutela della salute e della privacy, mirato alla massima prevenzione di ogni evento o episodio che possa determinare pericolo per la pubblica incolumità o turbativa delle normali condizioni di ordine e sicurezza pubblica.

Necessario prevenire azioni illecite, razzismo e discriminazione

Il recente episodio di allarme ingiustificato verificatosi nel territorio del Comune di Castiglione delle Stiviere ha reso, poi, tale opportunità una realistica esigenza ed ha dimostrato l’importanza di mantenere alta l’attenzione su ogni situazione che possa determinare ingiustificate situazioni di allarme o deprecabili strumentalizzazioni, da parte di singoli o di gruppi, per il compimento di azioni illecite, anche a sfondo razzista o discriminatorio, in danno di obiettivi ed interessi della comunità cinese, nonché di ogni altro ritenuto sensibile per la circostanza.

Il Prefetto ha, inoltre, assicurato alle autorità sanitarie presenti ogni forma di supporto in caso di necessità ed urgenza, anche in raccordo con la Regione e, in caso di particolari ed emergenziali situazioni, al momento non presenti, il coordinamento unitario delle eventuali attività da porre in essere come “difesa civile”.

La direttiva indirizzata ai sindaci

All’esito della suddetta riunione, in cui sono state condivise forme di collaborazione con le Autorità sanitarie, il Prefetto ha, inoltre, adottato una direttiva, diramata ieri, 10 febbraio 2020, diretta ai Sindaci della Provincia, che, si ricorda, oltre a rivestire la qualità di autorità locali di igiene, sono, altresì, in questa provincia, Autorità locali di pubblica sicurezza ed esercitano tale funzione quali Ufficiali di Governo, in posizione di funzionale relazione con il Prefetto, Autorità provinciale di pubblica sicurezza. In particolare, ogni informazione o notizia di rilievo sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica sul delicato argomento dovrà essere veicolata, nelle forme ritenute più consone alla delicata circostanza, alla Prefettura, indirizzando le comunicazioni, anche via telefono, in caso d’urgenza, ad appositi referenti.
Dovrà inoltre essere intensificata, nei rispettivi territori, l’attività informativa e di vigilanza, anche tramite Corpi ed Uffici della Polizia Locale, ferme restando, ovviamente, le attività di vigilanza proprie delle Autorità sanitarie e della Magistratura. La direttiva del Prefetto è rinvenibile sul sito di questa Prefettura, nel settore “Direttive del Prefetto” , in
Homepage.

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