CONFERENZA STAMPA

Coronavirus Lombardia: la conferenza stampa in Regione DIRETTA VIDEO

Le risposte della Regione dopo gli ultimi casi di Coronavirus in Lombardia.

Cronaca Mantova, 22 Febbraio 2020 ore 14:44

Di seguito il video della conferenza stampa organizzata al palazzo di Regione Lombardia in merito ai recenti casi di contagio da Coronavirus, in aumento nelle ultime ore con due decessi accertati.

L’intervento di Gallera

“Ad oggi ci sono in veneto 12 casi positivi. Rispetto alla situazione lombarda, Castiglione d’Adda e Codogno indubbiamente centro di un focolaio. Tutti i positivi hanno avuto contatti con il pronto soccorso e l’ospedale di Codogno. Tra i sei casi iniziali abbiamo scoperto un contatto tra loro, il focolaio è quindi focalizzato nel Lodigiano.

Solo nell’area di Codogno abbiamo 35 persone risultate positive, di queste nella giornata di ieri, 20 febbraio 2020, è stata rinvenuta al proprio domicilio di 77 anni deceduta e che era già in precedenza affetta da una serie di patologie. A questa persona è fatto un tampone post mortem che è risultato positivo al Coronavirus, ma non è ancora stata fatta l’autopsia. Non è ancora possibile dire se sia morta per il Coronavirus o se era stata infettata ma è morta per altre cause. L’effettiva causa della morte è da investigare”.

La malata di Cremona

“Una ragazza dell’82 è risultata positiva a Cremona, era in ospedale da qualche giorno con classica sintomatologia: anche lei è risultata avere un collegamento con il presidio ospedaliero di Codogno. Lavorava per un’azienda cinese e stiamo ora andando a fare i tamponi a tutte le persone con simili sintomi ricostruendo tutti i suoi contatti. Il comune di Cremona ha chiuso le scuole e cancellato le manifestazioni che si svolgono all’aperto.

A Pavia due positività

Due persone positive di Pieve Porto Morone sono ricoverate a Pavia: si tratta di una pediatra di libera scelta e un medico di medicina generale. La pediatra ha un ambulatorio a Guardamiglio e San Rocco al Porto, quindi nel basso Lodigiano.

Le misure stanno funzionando

“Il fatto che le persone siano rimaste a casa garantisce una minore circolazione del virus. Ad ora circa il 13% dei controllati con i tamponi è risultata positiva al virus, che quindi ha un contagio molto forte da tenere sotto controllo. I contatti più stretti dei malati e l’isolamento dei positivi è la strada giusta da percorrere. C’è grande sintonia tra Fontana, Conte e Speranza. In poco tempo siamo riusciti a mettere in campo un’azione articolata con particolare investigazione con i malati, recuperando tamponi e mascherine.. c’è un lavoro gigantesco anche con la Protezione Civile.

Sono arrivati gli esiti sul paziente zero? da dove è partito il contagio?

“Non sono arrivate comunicazioni, per avere un’indagine complessiva rispetto all’esistenza degli anticorpi bisogna fare più esami sul paziente e ciò richiede tempo. Non escludiamo nessuna strada, non è detto che quello che fin’ora è stato ritenuto “il paziente zero” (ossia l’uomo tornato dalla Cina a gennaio che aveva cenato con il 38enne di Codogno). Stiamo valutando tutte le situazioni, emergono nuovi casi ma non è detto che il primo paziente scoperto sia quello zero. Stiamo ricostruendo tutto, noi agiamo a 360 gradi.”

Cos’è stato deciso per proteggere i sanitari?

“Da subito quando ci siamo confrontati con la problematica abbiamo fatto girare circolari con l’indicazione di quali debbano essere i metodi e le modalità di tutela, dispositivi di protezione individuale da attuarsi nelle aree sanitarie che sono a rischio elevato. Il tipo di tutela è differente a seconda di chi si presenta in pronto soccorso. Stiamo fornendo presidi di supporto. Ringraziamo gli operatori degli ospedali che sono coinvolte in queste ore per la loro professionalità ed efficienza.”

Qual’è il numero dei contagi corretto?

“35 nel lodigiano, 2 nel Cremonese, 2 nel Pavese. A Milano ancora nessun contagiato. Tutto è in qualche modo riferibile a territorio della provincia di Lodi, per ora nessun contagio fuori regione è riferibile a questo focolaio. I malati si trovano ora ricoverati agli ospedali di Codogno, Cremona, Pavia, Milano.”

Per quanto riguarda gli atenei?

“Dall’emanazione dell’ordinanza di ieri i cittadini dei 10 comuni isolati devono rimanere a casa, senza andare al lavoro a scuola o in università. Per il resto della Regione non c’è oggi una motivazione scientifica che ci imponga di adottare misure analoghe a quelle dei territori in cui sono state trovate positività.”

Si potranno usare le strutture militari per la quarantena?

“Almeno una delle due strutture militare individuate è ora a disposizione per accogliere i positivi al Coronavirus, stiamo attendendo l’autorizzazione dal Governo. Le opzioni sono l’ospedale militare di Baggio e di Piacenza.”

Indiscrezioni parlano di un contagiato al San Raffale, è vero?

“C’è solo una persona sotto controllo al San Raffaele ma potrebbe tranquillamente essere una situazione ordinaria di polmonite che sta venendo verificata, non necessariamente si tratta di Coronavirus.”

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