Durante il ponte della Festa della Repubblica, i controlli straordinari disposti dal Questore Toscano hanno portato all’identificazione di oltre mille persone e a dieci denunce per reati vari. Le verifiche interforze hanno inoltre colpito la movida e i locali del centro, con sanzioni per carenze di sicurezza in una discoteca e per lavoro nero in un bar.
Controlli straordinari
A Mantova, un ponte della Festa della Repubblica sotto la lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine, con un dispiegamento straordinario di pattuglie volto a garantire la sicurezza cittadina e a prevenire episodi di microcriminalità. È questo il bilancio della massiccia operazione di controllo del territorio fortemente voluta dal Questore Guglielmo Toscano. Gli agenti della Squadra Volante, affiancati in un secondo momento da dispositivi interforze, hanno presidiato capillarmente sia le vie dello shopping e della movida nel centro storico, sia le aree periferiche e i quartieri esterni più esposti a fenomeni di degrado e criminalità.
Oltre mille identificati
L’efficacia del dispositivo di vigilanza si riflette nei numeri eccezionali registrati durante il weekend festivo. I posti di blocco e le verifiche itineranti hanno portato all’identificazione di ben 1.012 persone e al controllo accurato di 533 autoveicoli. Parallelamente alle verifiche documentali, la Polizia ha elevato 10 sanzioni amministrative, concentrate in particolar modo sulla repressione di condotte pericolose alla guida, come l’eccesso di velocità e il rischioso utilizzo dello smartphone al volante, oltre a diversi interventi per ubriachezza molesta nelle aree pubbliche.
Dieci denunce
L’attività investigativa e di pronto intervento scaturita dai controlli ha permesso di denunciare in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria 10 soggetti, ritenuti responsabili di reati di varia natura. Nel dettaglio, tre individui sono stati denunciati per furto, uno per lesioni colpose e uno per danneggiamento aggravato unito al getto di cose pericolose.
Particolarmente significativi gli interventi sul fronte della sicurezza urbana e familiare: un uomo è stato intercettato e denunciato per aver violato il Daspo Urbano (il divieto di accesso a determinate aree cittadine), un altro è stato denunciato per maltrattamenti contro familiari e conviventi, mentre gli ultimi tre casi hanno riguardato due denunce per minacce e una per violazione degli obblighi di assistenza familiare.
Maxi-multa in una nota discoteca
In stretta attuazione delle linee guida tracciate in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, l’attenzione degli inquirenti si è poi spostata sui luoghi dell’intrattenimento notturno. Un servizio d’ispezione mirato e interforze ha passato al setaccio una nota e frequentata discoteca della città. L’operazione ha visto la collaborazione sinergica di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e ispettori sanitari dell’ATS Val-Padana.
Il blitz, scattato nella tarda serata, ha permesso di identificare 50 avventori del locale da ballo. Nel corso delle verifiche strutturali, il personale dei Vigili del Fuoco ha riscontrato gravi irregolarità in materia di sicurezza e gestione delle emergenze. Nello specifico, è stata contestata la totale assenza della cartellonistica d’emergenza per indicare le vie di fuga e la mancanza della dicitura obbligatoria “io sono qui” sulle planimetrie dei locali. Per queste violazioni è stata comminata una sanzione amministrativa pari a 3mila euro.
Lavoro nero nei bar del centro storico
Il piano di monitoraggio degli esercizi pubblici è proseguito nella serata successiva con analoghi moduli interforze. I controlli hanno interessato diversi bar del centro cittadino, focalizzandosi non solo sul rispetto dell’ordine pubblico ma anche sulla regolarità amministrativa e lavorativa.
Proprio durante l’ispezione in uno dei locali del centro, i militari della Guardia di Finanza hanno accertato la presenza di un lavoratore completamente “in nero”, sprovvisto di qualsiasi regolare contratto d’impiego. Al titolare dell’attività è stata contestata l’immediata sanzione amministrativa di 3.900 euro, insieme alle relative segnalazioni agli organi competenti.
Le operazioni condotte dalla Questura confermano la centralità dei servizi di prevenzione integrata sul territorio, strategici per garantire una cornice di legalità ai cittadini specialmente durante i periodi di massima affluenza legati alle festività.