IL CASO

Confermato il fermo in carcere per Elena Scaini: si attendono i risultati dell’autopsia

C'era premeditazione per il giudice dell'udienza preliminare.

Confermato il fermo in carcere per Elena Scaini: si attendono i risultati dell’autopsia
Mantova, 13 Ottobre 2020 ore 16:48

C’era premeditazione per il giudice dell’udienza preliminare Matteo Grimaldi, incaricato del caso Scaini: la 53enne la scorsa settimana ha accoltellato a morte il marito Stefano Giaron poi dandosi alla fuga e confessando giorni dopo.

Fermo convalidato

Il Gup ha così convalidato il fermo per Elena Scaini dopo aver effettuato un incontro nella casa circondariale di Mantova. La 53enne fin da subito ha dichiarato di aver ucciso il marito per paura di una letale reazione da parte di lui al termine dell’ennesima lite domestica, una delle tante che ormai da anni caratterizzavano il rapporto di coppia reso difficile da una profonda crisi economica.

Oggi l’autopsia

Nel pomeriggio di oggi, 13 ottobre 2020, verrà effettuata l’autopsia sul corpo della vittima all’ospedale di Pieve di Coriano. L’esame riuscirà a scoprire le esatte cause della morte di Stefano Giaron, che da poco era stato assunto quale operaio in una cooperativa mantovana.  Secondo gli inquirenti ci sono ancora dettagli poco chiari e l’auspicio è che l’autopsia riesca a risolvere tutti i dubbi.

Omicidio a Mantova, Elena Scaini: “Ho ucciso io Stefano, avevo paura per la mia vita”

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