cronaca

Comprano una borsa di lusso e un’auto online ma sono truffe, doppio raggiro a Porto Mantovano

Una 68enne aveva già pagato 4.500 per la borsetta e un 58enne aveva dato l'anticipo per il veicolo, entrambi sono stati ingannati

Comprano una borsa di lusso e un’auto online ma sono truffe, doppio raggiro a Porto Mantovano

Due trattative nate online, entrambe concluse con soldi spariti e venditori diventati irreperibili. È successo a Porto Mantovano dove i carabinieri hanno ricostruito due episodi di truffa legati agli annunci pubblicati sul Marketplace di Facebook. Le indagini hanno portato alla denuncia di tre persone coinvolte nei raggiri.

Paga una borsa 4.450 euro online, ma è una truffa

Il primo caso riguarda la vendita di una borsa firmata pubblicata sulla piattaforma Marketplace di Facebook a un prezzo particolarmente conveniente. L’annuncio, corredato da fotografie e da una descrizione dettagliata, ha attirato l’attenzione di una 68enne mantovana di Porto.

Dopo il primo contatto sulla piattaforma, la conversazione si è spostata su chat private. Qui i venditori si sono mostrati disponibili e rassicuranti, fornendo spiegazioni sull’autenticità del prodotto e sulla serietà della trattativa. Convinta di aver trovato interlocutori affidabili, ha quindi effettuato un pagamento complessivo di 4.450 euro sul conto indicato.

Subito dopo aver ricevuto il denaro, però, i venditori hanno interrotto ogni contatto e sono diventati irreperibili. Gli accertamenti dei Carabinieri della Stazione di Porto Mantovano hanno permesso di risalire ai presunti responsabili, un 55enne e un 64enne residenti in provincia di Torino, denunciati per truffa.

Doppio raggiro a Porto Mantovano

Il secondo episodio riguarda invece la vendita di un’automobile, anche in questo caso pubblicizzata su Facebook Marketplace. La vittima, un 58enne residente sempre a Porto Mantovano, era stato attirato dall’annuncio del veicolo proposto a un prezzo vantaggioso.

Dopo aver avviato la trattativa con l’inserzionista, il venditore ha chiesto un anticipo per bloccare la vendita e garantire la disponibilità dell’auto. L’acquirente, fidandosi delle rassicurazioni ricevute, ha effettuato un bonifico di 450 euro. Poco dopo il pagamento, però, l’inserzionista è scomparso e l’annuncio è stato rimosso.

Anche in questo caso le indagini dei militari, attraverso accertamenti tecnici e il tracciamento delle operazioni bancarie, hanno portato all’identificazione della presunta responsabile: una 35enne residente in provincia di Napoli denunciata per truffa.